AMBIENTE. Parlamento Ue: “Necessaria direttiva su efficacia energetica nei trasporti”

Promuovere fonti verdi e giungere all’eliminazione totale dei combustibili fossili nei trasporti. Sono le proposte contenute in una risoluzione del Parlamento Europeo in cui si invita all’adozione di una direttiva quadro sull’efficacia energetica nei trasporti ed è favorevole all’armonizzazione delle legislazioni sulle automobili private.

Nella proposta si prevede un’imposta dei veicoli in base al CO2 e armonizzata a livello dell’Unione europea con procedure di certificazione, di etichettatura e di incentivi fiscali per diversificare le fonti energetiche. Sollecita poi una strategia globale per favorire l’arrivo sul mercato di veicoli a bassa emissione di CO2, utilizzando biocombustibili di ultima generazione e/o bioidrogeno. I deputati sottolineano inoltre l’importanza di misure fiscali adeguate, anche nel settore degli alloggi, "come mezzo per ridurre la dipendenza economica dai combustibili fossili, affrontare il cambiamento climatico e stimolare gli investimenti nell’efficacia energetica, nelle energie rinnovabili e nei prodotti rispettosi dell’ambiente".

Secondo i deputati è necessario il completamento del mercato interno dell’energia mediante l’adozione di misure "volte a superare le attuali divergenze relative alle competenze delle autorità, l’assenza di un’autorità europea in materia di energia competente delle questioni transfrontaliere, l’assenza di un piano prioritario di interconnessione, di norme di rete, di regimi di equilibrio e di stoccaggio del gas".

Il Parlamento invita inoltre la Commissione e il Consiglio a elaborare un piano dettagliato per ridurre la dipendenza dell’Unione europea dalle importazioni petrolifere e per passare all’energia pulita. Chiede inoltre l’immediata adozione di misure volte a migliorare l’efficienza energetica, ricordando che quest’ultima «è di gran lunga il metodo più economico per ridurre le emissioni di anidride carbonica e aumentare la sicurezza energetica». Ritiene pertanto che occorra inserire gli obiettivi relativi all’efficienza energetica in altre politiche settoriali, in particolare nelle politiche fiscali, dei trasporti e di coesione. Più precisamente, sostiene che i regimi fiscali dovrebbero adottare il principio "chi inquina paga".

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