AMBIENTE. Parlamento Ue adotta una risoluzione per ridurre del 30% le emissioni

Il Parlamento europeo ha adottato, con 605 voti favorevoli, 45 contrari e 19 astensioni, una risoluzione preparata dalla commissione temporanea sui cambiamenti climatici, il cui presidente è Guido Sacconi. Gli eurodeputati chiedono all’Ue di ridurre le emissioni interne di almeno il 30% entro il 2020, sottolineando che "i paesi industrializzati hanno una grossa responsabilità nell’accumulo delle emissioni di gas a effetto serra nell’atmosfera", mentre i paesi e le popolazioni più poveri saranno "i più gravemente colpiti da un aumento dell’instabilità del clima".

Il Parlamento Ue sostiene la decisione adottata durante la conferenza di Bali di dicembre 2007 di fissare la scadenza del 2009 per concludere l’accordo internazionale ed insiste per l’avvio dei negoziati. Positivo è il piano d’azione di Bali che ha indicato le questioni chiave da affrontare, anche se non c’è stato alcun riferimento esplicito "alla scienza per quanto riguarda le necessarie riduzioni delle emissioni a effetto serra".

I deputati sollecitano, inoltre, politiche che impegnino più fondi per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione, ritenendo prioritaria per tutti i governi la promozione di tecnologie efficaci e meno costose in materia energetica. Anche i settori aereo e marittimo, che non sono stati inseriti nel mandato di Bali, devono far parte degli impegni per il dopo 2012.

Per quanto riguarda i biocarburanti è necessaria una revisione della politica Ue che preveda strategie senza alcun impatto negativo in materia ambientale, sociale ed economica e standard rigorosi per la loro produzione. Per gli eurodeputati "la diversità delle situazioni dei paesi in via di sviluppo dovrebbe riflettersi negli impegni assunti". In proposito, si compiacciono dell’approccio costruttivo ai negoziati adottato dalla maggioranza dei PVS, nonché del loro impegno ad avviare interventi di mitigazione appropriati a livello nazionale, "promossi e consentiti dalla tecnologia, dal finanziamento e dallo sviluppo di capacità in maniera misurabile, notificabile e verificabile".

Infine il Parlamento lancia un invito alla Commissione e agli Stati membri a subordinare la loro partecipazione agli altri 5 incontri che convocheranno gli Stati Uniti "alla presentazione di proposte concrete da parte degli ospiti in materia di obiettivi di riduzione delle emissioni a breve termine che siano coerenti con gli obiettivi e le finalità dell’UNFCCC".

Sarà necessario il coinvolgimento dei mezzi di informazione, che dovranno avviare una campagna di sensibilizzazione di massa.

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