AMBIENTE. Parlamento Ue per i trasporti sostenibili

BRUXELLES. Investire nei trasporti e adattare la politica europea alle nuove sfide del millennio. In concomitanza con la pubblicazione della Commissione europea del libro bianco di metà percorso per una strategia nei trasporti europea, lanciata nel 2001, deputati europei, membri dei parlamenti nazionali e esperti dell’industria si sono dati appuntamento al Parlamento europeo per riflettere su come il trasporto all’interno dell’Ue possa ulteriormente facilitare la mobilità dei cittadini e dei beni, migliorando nel contempo crescita economica, sviluppo sociale e protezione dell’ambiente.

Il documento pubblicato dalla Commissione europea preconizza una serie di azioni concrete che si fondano su quattro pilastri principali. Innanzitutto una mobilità sostenibile, attraverso la promozione delle reti fluviali interne, il completamento del progetto del cielo unico europeo e l’eliminazione delle barriere tecniche che limitano l’operatività oltre frontiera delle aziende. Poi la protezione, puntando sulla salvaguardia dei diritti dei passeggeri in tutti i mezzi di trasporto, la sicurezza energetica, il fattore sociale e la protezione ambientale. Altro pilastro quello dell’innovazione, puntando sulle nuove tecnologie per risolvere problemi quali il traffico, le emissioni inquinanti e migliorare l’efficienza dei trasporti. Per quanto riguarda la dimensione internazionale, la Commissione ritiene inoltre che il peso delle industrie europee impegnate in questo settore, 30% nel trasporto aereo e 40% in quello marittimo, necessiti un’Europa unita, leader nel settore a livello internazionale.

La bozza di relazione presentata nella commissione parlamentare per i trasporti e il turismo propone una vasta gamma di misure: l’ interconnessione fra politica dei trasporti e altre aree tipo l’ ambiente, l’energia o l’innovazione, il rafforzamento della legislazione attuale in tema di trasporti o l’estensione di nuove alternative e modi innovativi di finanziamento.

La relatrice è del parere che il punto debole della politica dei trasporti è dato dalla sua applicazione e realizzazione, che in alcuni casi è in forte ritardo. Il riesame intermedio del Libro bianco non affronta il problema in modo abbastanza incisivo e pertanto non introduce esplicitamente alcuna proposta o soluzione a riguardo. Si tratta di una grave mancanza del riesame di medio termine. I principali obiettivi fissati nel 2001, si legge nel documento, rimangono ancora validi, sebbene un gran numero di questi sia stato leggermente modificato, a causa dei cambiamenti esterni oppure per il fatto di aver raggiunto risultati soddisfacenti.

La relatrice sottolinea l’importanza dei sistemi di trasporto intelligenti: "per rendere i trasporti più sicuri e più rispettosi dell’ambiente bisogna aumentare il potenziale tecnologico. Senza suscitare aspettative troppo elevate, è importante integrare i sistemi di trasporto intelligenti nell’ambito della politica europea dei trasporti".

La questione più rilevante in tale contesto riguarda in che modo creare un mercato adatto a queste soluzioni nuove e innovative. Per trovare una soluzione, la Comunità deve collaborare strettamente con l’industria.

I deputati chiedono quindi alla Commissione e agli Stati membri di approfittare delle opportunità offerte dal Fondo di coesione, e investire di più in modi di trasporto più favorevoli all’ ambiente, attraverso sistemi di trasporto intelligenti. Il Parlamento, infine, si raccomanda che vengano rinnovati i programmi europei di successo quali Marco Polo, il sistema di navigazione satellitare Galileo, NAIADES per i percorsi fluviali interni, SESAR per il traffico aereo o ERTMS, il sistema di gestione del traffico ferroviario

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