AMBIENTE. Piccoli comuni in festa il 9 maggio

"La nostra PiccolaGrandeItalia è un posto dove piccolo non vuol dire minore e la qualità è un valore prioritario. Anche quest’ anno, e dopo 6 edizioni di successo, la festa vuole valorizzare lo straordinario patrimonio conservato da migliaia di comuni, una realtà grande come metà del territorio nazionale e che custodisce gran parte delle chiese, dei castelli, delle dimore storiche e delle preziose tradizioni del belpaese": è quanto si legge sul sito PiccolaGrandeItalia, dedicato al lancio di Voler Bene all’Italia, la festa dei piccoli comuni organizzata da Legambiente sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica insieme a un comitato promotore che comprende Anci, Coldiretti, Symbola , associazioni, enti e la partnership di Enel Green Power.

Saranno numerose le iniziative realizzate domenica 9 maggio per valorizzare i piccoli comuni. In tutta Italia ci sono ben 5703 piccoli comuni al di sotto dei 5000 abitanti, pari al 70,4% del totale dei comuni del Belpaese e realtà che spesso si confermano come luogo di sperimentazione per energia sostenibile e pratiche virtuose in termini di energia pulita, economia verde e riciclo dei rifiuti. Come afferma Legambiente: "Usano fonti rinnovabili, differenziano e riciclano i rifiuti, producono Dop ed eccellenze enogastronomiche famose nel mondo, sperimentano buone pratiche per la tutela del territorio e della biodiversità, difendono il ruolo della cultura e dell’istruzione, attuano politiche concrete d’integrazione. Sono proprio i piccoli comuni a mostrare oggi le maggiori potenzialità del Belpaese, quella capacità tutta italiana di affrontare le sfide del futuro con dinamismo e saggezza".

Alla giornata partecipa anche l’etichetta ecologica Legambiente Turismo: numerose saranno ad esempio le iniziative organizzate per il week end dal 7 al 9 maggio dalle strutture ricettive e turistiche di Emilia Romagna, Toscana, Marche, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto, con escursioni e visite guidate sia al territorio che alle aziende.

Per Ermete Realacci, presidente Comitato Promotore della Festa Piccoli Comuni, "sarà un vero e proprio "Italian pride": un modo per ricordare le cose che rendono unica l’Italia nel mondo. Non solo una festa ma anche l’occasione per valorizzare i tanti talenti dei nostri territori, per tenere presente che la coesione delle nostre comunità è indispensabile anche per affrontare con successo la difficile crisi che stiamo vivendo. E’ da qui che possiamo ripartire per cambiare, con più attenzione alla giustizia sociale e all’utilizzo della sfida ambientale, per rilanciare la nostra economia, mobilitare le migliori energie, e trovare una missione comune per il nostro paese".

"Piccoli non vuol dire necessariamente fragili o marginali – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente -, anzi se si è consapevoli delle sfide da affrontare e se si sanno cogliere le opportunità, a volte la dimensione ridotta e circoscritta può costituire un vero e proprio vantaggio. E’ questa la scommessa che sta vincendo la Piccola Grande Italia, che contrappone alla omogeneità e alla globalizzazione dei grandi centri urbani il rilancio della propria identità e della qualità del territorio, distinguendosi nelle produzioni tipiche del Made in Italy ma anche nei settori più moderni e innovativi della soft economy".

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