AMBIENTE. Piemonte, cresce il volume della raccolta differenziata (+40%)

Recuperare i rifiuti riciclabili salvaguardando ambiente e risorse finanziarie. Nel 2006 il Piemonte appare sempre più attento alla valorizzazione dei materiali di scarto, con un aumento della raccolta differenziata dal 37,2% al 40% del volume totale. Tra i Comuni più virtuosi Novara, con il 68,5%, Verbania, con il 66,3%, ed Asti, che si attesta al 62,1%. E’ quanto emerge dall’analisi presentata ieri presso la Giunta regionale. Dei 2,3 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotti lo scorso anno, ben 930mila sono stati raccolti in modo selezionato. Rispetto al 2005 si è passati da una quota pro capite di 191 Kg ai 213 Kg del 2006 per ogni singolo abitante.

"Grazie alle amministrazioni provinciali e comunali, ai consorzi, alle aziende del settore – ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente, Nicola de Ruggiero – ma soprattutto grazie ai cittadini piemontesi, che con il loro lavoro quotidiano contribuiscono in maniera decisiva, siamo arrivati a tale risultato. Anche se i rifiuti avviati allo smaltimento finale sono ancora troppi, possiamo dire con grande soddisfazione che circa il 70% dei Comuni, più o meno la stessa percentuale di piemontesi, hanno superato la soglia del 35% di raccolta differenziata. Non solo: di questi quasi l’11% hanno addirittura superato quota 65%".

Capoluogo leader nella raccolta differenziata Novara, che ormai supera abbondantemente il 60% del volume complessivo dei rifiuti. Andamento positivo anche per la provincia di Torino, che passa dal 36,3% del 2005 al 41,2% dell’anno passato. Cuneo si attesta a metà della classifica con il 37,5%, mentre fanalino di coda appare Vercelli, ferma al 23%. "I dati del 2006 – prosegue de Ruggiero – confermano che è possibile recuperare il materiale in maniera differenziata e avviarlo a recupero. I risultati delle province più virtuose, insieme all’ottimo risultato della Provincia di Torino, su cui incide in maniera significativa il capoluogo, dimostrano che il recupero del materiale si può fare non solo nelle piccole e medie città, ma anche nei grandi centri. Non si capisce, anche se lo si può intuire, il motivo per cui alcune Province non hanno ancora iniziato a cambiare le modalità di raccolta dei rifiuti. La Regione continuerà a premiare con la riduzione dell’ecotassa, come ha fatto quest’anno, i Comuni virtuosi, ma sarà più incisiva nel denunciare e punire chi, volontariamente, non metterà in campo azioni ed iniziative a favore del recupero di materia".

Indubbi i vantaggi conseguenti dal recupero dei materiali, con una forte riduzione dei rifiuti in discarica. "Basta analizzare i dati della provincia di Novara – osserva de Ruggiero – che, in sette anni, dal 2000 al 2006, ha ridotto del 40% tale quantità. Solo con scelte coraggiose possiamo evitare emergenze ambientali come quelle che si registrano periodicamente in molte parti del Sud dell’Italia. Oltre ad insistere sul recupero di materia e, soprattutto, sulla riduzione dei rifiuti, non dobbiamo dimenticare che il Piemonte è carente nell’ultimo anello della valorizzazione energetica dei rifiuti".

Grande successo per la raccolta di carta e cartone, con oltre 303mila tonnellate pari ad un terzo del materiale destinato al riciclo, mentre per la frazione organica, nonostante i progressi rispetto al passato, si attendono ulteriori miglioramenti. "Sono numeri importanti – conclude il responsabile regionale dell’Ambiente – dietro cui si è sviluppata, in questi anni, una vera e propria attività industriale. Occorre sostenere quest’economia del riciclo, un sistema di imprese che oltre a far bene all’ambiente può far bene anche ad una buona e sana occupazione. La Regione Piemonte è impegnata anche in un’importante azione di comunicazione ai cittadini per certificare e dimostrare l’effettivo recupero dei rifiuti raccolti in modo differenziato sul nostro territorio. E’ un progetto, molto apprezzato dal Ministero per l’Ambiente e dalle associazioni ambientaliste, per sconfiggere lo scetticismo residuo nei confronti della raccolta differenziata".

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