AMBIENTE. Polo Nord in pericolo, WWF: ghiacci ridotti del 39%

Gli effetti del surriscaldamento terrestre sembrano inarrestabili. L’ultima testimonianza proviene dal Polo Nord, i cui ghiacci si stanno progressivamente sciogliendo sotto l’effetto dei gas serra. Rispetto ai precendenti rilevamenti, la calotta che ricopre il Mar Artico si è ridotta del 39%. E’ quanto emerge dal rapporto del WWF, Arctic Climate Impact Science, un aggiornamento dell’ACIA (Arctic Climate Impact Assessment). I risultati raccolti nello studio evidenziano una situazione preoccupante: si tratta di valori simili a quelli più bassi registrati nel 20° secolo.

Allo stato attuale non è possibile prevedere in modo preciso il tempo e la modalità di sciogliemento dei ghiacci del Mar Artico. Ma, in ogni caso, il rapporto del WWF denuncia una fenomeno in rapida crescita, che non era stato previsto in tale misura dai precedenti studi scientifici. "Il cambiamento – afferma il WWF – sta interessando l’intero ecosistema artico, dall’atmosfera alle acque dell’oceano, dagli iceberg alle precipitazioni nevose e al permafrost. Tutti questi cambiamenti hanno un impatto negativo sulle specie e sulle popolazioni che vedono modificarsi repentinamente le reti di approvvigionamento di cibo. Lo scioglimento dei ghiacci dell’intera calotta e in Groenlandia è così accelerato che ormai il tema del dibattito tra gli scienziati non è più sulla causa di questo scioglimento, ma piuttosto di quanto sia vicino il punto di non ritorno, ovvero il punto in cui l’ecosistema subirà un danno tale che sarà considerato irreversibile".

La "febbre del Pianeta" esige misure di emergenza e risposte concrete da parte delle Istituzioni. E la regione Artica costituisce l’ambiente di maggior vulnerabilità per le conseguenze mondiali dei cambiamenti climatici. E’ necessario ridurre – Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia – le emissioni globali di gas serra a livelli che evitino che il riscaldamento dell’Artico continui, e con esso scongiurino la distruzione anticipata del sistema climatico globale". "Occorre mettere in atto – presegue Candotti – una strategia per ridurre le emissioni di gas serra ricordiamo che l’Italia è chiamata all’adozione di un piano di adattamento con l’obiettivo di ridurre le conseguenze negative e i danni causati dai cambiamenti climatici agli ecosistemi naturali e ai sistemi sociali".

 

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