AMBIENTE. Porto Marghera (Ve), al via sistema di monitoraggio per le emergenze

Con un finanziamento di 4 milioni 366mila euro parte a luglio, nella zona industriale di Porto Marghera (Ve), il piano SIMAGE, il nuovo Sistema Integrato per il Monitoraggio Ambientale e la Gestione delle Emergenze. Lo prevede l’accordo nazionale sulla chimica per la prevenzione sui rischi dell’ambiente e della salute umana. Grazie ad un insieme di centraline di rilevamento, sarà possibile percepire anche minime emissioni di sostanze potenzialmente dannose e di inviare, se necessario, la segnalazione ad una centrale dell’Arpav (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto), operativa 24 ore su 24. Ciò consentirà di attivare le procedure di intervento in modo rapido, riducendo di almeno un’ora gli attuali tempi per le procedure di emergenza.

Il SIMAGE è stato presentato ieri nella sede dell’Arpav a Mestre, alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche per Porto Marghera Renzo Marangon, del Direttore Generale dell’Arpav Andrea Drago e dei rappresentanti delle aziende presenti nel sito di Marghera. Si tratta di "un grande fratello positivo – ha sottolineato Marangon – al servizio della salute dei cittadini, per ora unico in Italia, che il Veneto mette a disposizione di chiunque lo vorrà emulare e applicare. Un’ora di vantaggio in caso di emergenza – ha aggiunto Marangon – è un enormità. Una risposta concreta anche alle critiche sulla lentezza delle comunicazioni che spesso hanno accompagnato le precedenti emergenze a Porto Marghera".

Comments are closed.