AMBIENTE. Porto Tolle, blitz di Legambiente e Greenpeace

Blitz di Greenpeace e Legambiente questa mattina a Roma per dire no al carbone a Porto Tolle. Le due associazioni hanno srotolato dalle finestre del ministero dell’Ambiente uno striscione di 9 metri "No al carbone" e innalzato una ciminiera fumante sul marciapiede sottostante, in occasione del voto odierno in plenaria della Commissione VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) del ministero.

"Il voto odierno va in direzione diametralmente opposta a quella annunciata dal ministro Prestigiacomo solo qualche giorno fa a Siracusa al G8 Ambiente sui mutamenti climatici, dove ha sottolineato la necessità e l’urgenza di interventi di riduzione dei gas climalteranti. – commentano Greenpeace e Legambiente – Un atteggiamento veramente schizofrenico da parte del nostro governo, che evidentemente negli incontri internazionali presenta la maschera ragionevole di chi vuole combattere il global warming e in casa scopre il volto becero di chi autorizza nuove centrali a carbone".

"Finiamola con la presa in giro del carbone pulito – concludono Greenpeace e Legambiente – anche avvalendosi delle migliori tecnologie, i nuovi impianti a carbone hanno emissioni più che doppie rispetto a quelle di un ciclo combinato a gas: 770 grammi di CO2 per kilowattora prodotto, contro i 365 grammi del gas".

Comments are closed.