AMBIENTE. Preapertura caccia, WWF chiede responsabilità alle regioni

Il WWF si schiera contro la preapertura della stagione venatoria, in 13 regioni italiane prevista già da oggi con "tre settimane di anticipo rispetto al termine stabilito dalla legge quadro 157/1992", e chiede "un segnale di responsabilità alle regioni". È quanto afferma l’associazione, che ricorda come a fronte della normale apertura della caccia dalla terza domenica di settembre "la legge – afferma il WWF – consente che le Regioni possano anticipare l’apertura della caccia dal primo settembre, ma a rigorose condizioni a cui si dovrebbe ricorrere solo in situazioni di particolare eccezionalità (parere positivo dell’ISPRA ex INFS, predisposizione di "adeguati piani faunistico venatori, divieto di caccia nelle Zone di Protezione speciale). La gran parte delle regioni italiane, invece, usa da sempre questa facoltà come ordinario strumento per prolungare illegittimamente di tre settimane la stagione, quasi sempre senza rispettare i limiti stabiliti dalla legge, e mancando di attente valutazioni su ciò che questo ulteriore stress potrebbe comportare alla nostra fauna in questo delicato periodo".

"Il WWF Italia – ha detto Stefano Leoni, presidente del WWF Italia – chiede un serio atto di responsabilità alle regioni ed al legislatore nazionale, per rispettare pienamente gli impegni presi anche dal nostro Paese per il 2010 proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come "anno internazionale della biodiversità".

Dall’associazione arriva dunque la richiesta di "un segnale di responsabilità alle regioni, soprattutto in vista della ripresa il prossimo 15 settembre della discussione in commissione Ambiente al Senato del Disegno di legge (relatore Sen. Orsi ), che vuole stravolgere i principi fondamentali dell’attuale gestione venatoria (proponendo ad esempio la caccia tutto l’anno, a specie protette e nei parchi)".

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