AMBIENTE. Prodotti elettronici, Greenpeace alla caccia di quelli più “verdi”

"L’industria hi-tech continua a compiere progressi verso un’elettronica verde, mettendo in commercio prodotti con impatti ambientali ridotti". E anche se non ci sono vincitori assoluti, i punteggi che evidenziano le caratteristiche che rendono più "verde" un prodotto sono diventati più alti. È quanto afferma Greenpeace che, in occasione del Consumer Electronics Show di Las Vegas, ha presentato la nuova versione del rapporto "Alla ricerca del prodotto elettronico più verde. Atto II", che valuta i progressi compiuti in questo ultimo anno dalle aziende impegnate a rendere più verdi i loro prodotti. Nel trend generale, evidenzia l’associazione, continua l’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose, viene impiegata una quantità significativa di plastica riciclata post consumo per numerose TV e monitor e la maggior parte delle aziende ha adottato lo standard Energy Star di valutazione dell’efficienza energetica.

Quindici multinazionali dell’elettronica, rende noto Greenpeace, hanno accettato di fornire informazioni sui prodotti "più amici dell’ambiente", fra cuiAcer, Dell, Fujitsu Siemens, Hewlett Packard, Lenovo, LG Electronics, Motorola, Nokia, Panasonic, RIM/Blackberry, Sharp, Samsung, Sony, Sony Ericsson e Toshiba. Sono stati valutati cinquanta nuovi prodotti, tra cellulari e smartphone, televisioni, computer, notebook, desktop e game console, in relazione a diversi criteri: sostituzione di sostanze tossiche, efficienza energetica, durata del prodotto, energia usata in fase di produzione, e innovazione.

Quali dunque i migliori risultati? Il monitor del computer Lenovo L2440x ottiene il massimo punteggio per la sua categoria, pari a 6,9 punti sul totale di 10. Altri prodotti leader nelle rispettive categorie includono il televisore Sharp LC-52GX5 (con 5,92 punti), il cellulare Samsung F268 (con 5,45), lo smartphone Nokia 6210 (con 5,2), il laptop HP Elitebook 2530P (con 5,48) e il desktop Lenovo ThinkCentre M58 (con 5,88). Le diverse categorie non possono essere confrontate fra loro e dunque il punteggio ha valore solo per quella categoria – dunque cellulari con cellulari, portatili con portatili.

"Siamo sulla strada giusta per produrre un prodotto verde, privo di sostanze tossiche, durevole ed efficiente da un punto di vista energetico", ha detto Vittoria Polidori, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace, aggiungendo però che nessun prodotto si attesta bene sulle diverse categorie ambientali ma che i punteggi sono più elevati rispetto alla precedente indagine. "La sfida per rendere verdi i prodotti è più competitiva ed essendo l’elettronica uno dei settori più innovativi dell’industria mondiale siamo certi che il traguardo è vicino".

Greenpeace ha comunque trovato solo pochi prodotti sul mercato che ancora contengono la plastica in PVC e altri composti pericolosi. Oggi i display LED, che risparmiano energia e non usano mercurio, sono molto comuni. Nelle TV e nei monitor è usata una grande quantità di plastica riciclata post consumo e i produttori hanno definito programmi volontari di ritiro e riciclo dei prodotti in disuso. La maggior parte delle aziende adotta il nuovo standard Energy Star. Diverse aziende hanno inoltre sui propri siti web una sezione dedicata ai prodotti verdi ma ancora poco evidenziata per la promozione degli acquisti. Nella categoria console per giochi, aggiunge l’associazione, solo Sony ha accettato di sottoporre il prodotto alla ricerca mentre le aziende che non hanno partecipato all’iniziativa (la partecipazione è volontaria) sono Apple, Asus, Microsoft, Nintendo, Palm e Philips.

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