AMBIENTE. Protocollo Kyoto, Sacconi: “Importante trovare un accordo condiviso da tutti i paesi”

In questi giorni la diplomazia internazionale sta lavorando ininterrottamente per trovare un accordo ancora più efficace da proporre alla conferenza della Convenzione delle Nazioni unite sul cambiamento climatico che si terrà il prossimo anno a Copenhagen. Un accordo vincolante che sia condiviso da tutti i paesi, sia quelli di vecchia industrializzazione che le economie emergenti.
Secondo Guido Sacconi, presidente della Commissione Cambiamenti Climatici al Parlamento Europeo, "la chiave vincente per la lotta al cambiamento climatico è la collaborazione tra cittadinanza, amministrazioni locali e istituzioni internazionali". "Questa cooperazione – ha aggiunto Sacconi – ci permetterà di riprendere in mano il nostro futuro, individuale e collettivo".

Per il presidente della Commissione Cambiamenti Climatici al Parlamento Europeo è "ancora più incoraggiante" la voglia di "fare qualcosa di concreto" rilevata in moltissimi cittadini in tutto il mondo, che vogliono mettere in atto azioni immediate per ridurre gli sprechi, e in un numero sempre maggiore di amministrazioni regionali e comunali.
"In tutta Europa – ha sottolineato Sacconi – aumentano le esperienze positive per la mitigazione e l’adattamento al surriscaldamento terrestre". Per quel che riguarda l’Italia, basti pensare al lavoro intrapreso da molti comuni dell’arco alpino, oppure alla città di Firenze che, con la costruzione di un moderno sistema di tram, ha saputo trovare il punto di incontro tra conservazione del patrimonio artistico-culturale e le esigenze di mobilità

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