AMBIENTE. Raccolta differenziata, cosa ne pensano i più giovani? Lo rilevano Iard e Comieco

I giovani italiani mostrano una marcata sensibilità verso l’ambiente, quando
si passa al piano pratico dei comportamenti, l’atteggiamento positivo non sempre si traduce in azione. E’ quanto emerge dal rapporto dell’istituto di ricerca Iard per il Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) "Raccolta differenziata: cosa ne pensano le nuove generazioni". La ricerca è stata condotta su un campione di 1.000 ragazzi e ragazze di età compresa fra i 15 e i 24 anni.

Considerando i materiali più riciclati la popolazione giovanile si spacca in due: da una parte, quasi il 50% è un convinto sostenitore della raccolta differenziata dall’altra, circa il 40% dei giovani, pur convinti dell’importanza del riciclo, non promuove il proprio impegno a pieni voti. In particolare, osservando il voto che i giovani italiani si autoattribuiscono in merito al proprio impegno nella raccolta differenziata, il panorama è sbilanciato verso valori positivi, anche se non di eccellenza (la media è infatti pari a 7,1).

Alla domanda " Come valuti il servizio pubblico di raccolta differenziata della zona in cui vivi?", la maggioranza dei ragazzi risponde positivamente, anche se l’eccellenza spetta ad una minoranza ridotta (appena il 5%) e una quota consistente ne dà comunque una valutazione negativa o appena sufficiente (49%).

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