AMBIENTE. Rapporto WWF-Allianz: ecosistemi vicini a punto critico

Cambiamenti climatici fuori controllo rischiano di portare diverse regioni del mondo ed ecosistemi a soglie climatiche limite, quei punti critici chiamati tipping points, che potrebbero provocare cambiamenti ambientali, sociali ed economici devastanti. Qualche esempio? Lo scioglimento delle coltri di ghiaccio della Groenlandia e dell’Antartico occidentale potrebbe portare all’innalzamento del mare fino a 0,5 metri entro il 2050. Si stima che questa possibilità aumenterebbe i danni in tutte le 136 città portuali principali al mondo di circa 25.000 miliardi di dollari. La California sarà probabilmente colpita da periodi di siccità e aridità: stima dei danni, 2,5 miliardi di dollari l’anno entro il 2050. Il 70% della popolazione attiva potrebbe essere a rischio di siccità in India: il costo potrebbe arrivare fino a 40 miliardi di dollari ogni decina d’anni fino alla metà del secolo. È quanto emerge dal nuovo rapporto del WWF e Allianz lanciato oggi, "Major Tipping Points in the Earth’s Climate System and Consequences for the Insurance Sector" (Principali punti critici nel sistema climatico della terra e conseguenze per il settore assicurativo) per il quale i cambiamenti dovuti al riscaldamento globale tendono a essere improvvisi e imprevedibili e potrebbero creare enormi problemi sociali e ambientali, con ripercussioni economiche per centinaia di miliardi di dollari.

"Se non facciamo subito qualcosa per contrastare i cambiamenti climatici rischiamo vere e proprie catastrofi – ha dichiarato Kim Carstensen, Responsabile del WWF Global Climate Iniziative – Raggiungere un tipping point vuol dire perdere qualcosa per sempre. Una tale probabilità dovrebbe spingere tutti i capi di stato a raggiungere un accordo forte e vincolante a Copenaghen a dicembre". "Modelli migliori non saranno sufficienti a proteggere il clima – spiega Michael Bruch, dell’Allianz Global Corporate & Specialty, l’assicuratore industriale del Gruppo Allianz – La componente umana gioca un ruolo sempre più importante nella riduzione del rischio legato ai disastri naturali, sia per quanto riguarda la gestione del rischio sia per ciò che concerne la lotta contro le cause umane dei cambiamenti climatici".

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