AMBIENTE. Regioni polari, Commissione Ue pubblica rapporto sui programmi di ricerca comunitari

La Commissione europea ha pubblicato oggi, in occasione del l’Anno polare internazionale un rapporto che evidenzia i progressi compiuti grazie ai programmi di ricerca comunitari nella comprensione del ruolo delle regioni polari nei cambiamenti climatici e ambientali. Uno dei progetti, intitolato EPICA, ha dimostrato che i livelli di anidride carbonica sono i più elevati degli ultimi 650.000 anni, dato che fa sorgere preoccupazioni riguardo alla futura entità del riscaldamento globale. Il progetto DAMOCLES ha esaminato l’impatto umano e ambientale della riduzione della calotta polare artica, fornendo dati che saranno preziosi per prevedere gli effetti dello scioglimento delle calotte polari, e ha consentito la messa a punto di strumenti adatti alle specifiche condizioni del Mar Glaciale Artico.

"Le regioni polari possono sembrarci molto lontane, ma i mutamenti ambientali che avvengono in queste regioni hanno conseguenze per tutto il nostro pianeta – ha dichiarato il commissario europeo per la scienza e la ricerca Janez Potočnik, che pronuncerà il discorso di apertura del convegno. "Fin dagli albori dell’esplorazione polare, gli europei sono stati all’avanguardia nella ricerca. Il nostro nuovo programma quadro continuerà in questa tradizione. L’attenzione è ora puntata sull’Anno polare internazionale, nel corso del quale si deciderà cosa fare in futuro: è il momento più adatto per tracciare un bilancio dei tanti risultati ottenuti finora".

Nelle regioni polari, l’ambiente di vita quotidiano di oltre 4 milioni di persone si sta modificando. La riduzione della superficie e della massa di ghiaccio ha immediate conseguenze a livello locale sugli ecosistemi terrestri e marini. I mutamenti nell’innevamento e il restringimento dei ghiacciai influenzeranno milioni di persone il cui approvvigionamento idrico quotidiano (per consumo personale o per l’agricoltura) dipende dal manto nevoso e dai ghiacci. Ma, oltre a ciò, gli scienziati sanno anche che le regioni polari svolgono un ruolo importante nel controllo e nella regolazione del clima del nostro pianeta. Vi sono tuttavia ancora molte questioni che attendono una risposta, con particolare riferimento alle conseguenze delle attività umane e alle sfide alle quali le regioni polari sono confrontate. L’Anno polare internazionale risponde precisamente all’esigenza di accrescere e migliorare le conoscenze: i progetti intrapresi riguarderanno l’atmosfera, i ghiacci, le terre, lo spazio e gli oceani polari.

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