AMBIENTE. Rifiuti, Legambiente Sicilia: “Basta annunci ad effetto”

Non è più tempo di spot o annunci ad effetto per affrontare la questione dei rifiuti in Sicilia: è quanto afferma la sezione locale di Legambiente, che richiama la visita prevista del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Il ministro illustrerà a Palermo il piano per avviare la raccolta differenziata in città e porterà con sé, afferma l’associazione, "una borsa con quattro milioni di euro che confluiranno nelle casse dell’Amia. Non poteva esserci miglior benvenuto per salutare l’insediamento del nuovo direttore dell’Amia, Gaetano Lo Cicero".

"Non scopriamo di certo l’acqua calda – dichiara Giuseppe Messina, portavoce di Legambiente Palermo e coordinatore regionale del Movimento difesa del cittadino – Legambiente, da oltre 15 anni, sostiene le ragioni di una gestione dei rifiuti che prevede la raccolta differenziata porta a porta. Non deve essere dimenticata, però, la centralità del cittadino al quale va riconosciuto un sistema di premialità per il corretto smaltimento dei rifiuti differenziati. Ci preoccupa, però che questo possa essere l’ennesimo annuncio spot".

Esistono però anche esempi positivi e ottimi risultati nel campo della raccolta differenziata, rileva Legambiente. "L’intervento del ministro Prestigiacomo, che invita alla raccolta differenziata rappresenta l’ennesimo effetto speciale del Governo – sottolinea Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente – Lo stesso ministro, infatti, in spregio alle politiche dell’Unione Europea, che ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, ha con forza voluto la reintroduzione del Cip 6 (Aiuti di stato destinati alla produzione di rinnovabili) per realizzare gli inceneritori siciliani destinati a bruciare tutti i nostri rifiuti. Quali rifiuti dovremmo differenziare quando saranno destinati tutti all’incenerimento? E proprio l’illogicità e l’incoerenza di questo modo di fare politica che ha portato al disastro siciliano" .

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