AMBIENTE. Rifiuti, al via campagna Legambiente “Ridurre si può”

Sommersi dai rifiuti? "Ridurre si può". Questo lo slogan della campagna di Legambiente per la riduzione dei rifiuti con iniziative davanti ai supermercati e convegni per la promozione di buone pratiche. Nel week end del 28 e 29 novembre, i volontari si apposteranno davanti ai supermercati per promuovere fra i cittadini acquisti consapevoli, e dunque senza imballaggi inutili, preferibilmente alla spina, con confezioni riciclabili, con shopper biodegradabili o in tessuto riutilizzabili. Le iniziative rientrano nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

I numeri italiani parlano di un aumento dell’8,4% in quattro anni nella produzione individuale di rifiuti. Nel 2007 sono stati oltre 32,5 milioni di tonnellate i rifiuti prodotti in Italia, di cui il 50% circa è stato smaltito in discarica e solo il 27,5% avviato alle raccolte differenziate. Negli ultimi due decenni nel nostro Paese i rifiuti sono aumentati e se nel 2003 ogni italiano produceva 524 kg di rifiuti, nel 2007 si è arrivati a 546 kg pro capite (+ 8,4% in soli 4 anni).

Fra i temi sollevati c’è la necessità di riduzione del packaging e degli imballaggi inutili e l’apporto degli shopper in plastica: sono 300mila le tonnellate di buste in plastica tradizionale prodotte all’anno in Italia, l’equivalente di 430mila tonnellate di petrolio con l’emissione in atmosfera di circa 200mila tonnellate di CO2. Dal 1° gennaio 2011, ricorda però Legambiente, i sacchetti non biodegradabili saranno messi al bando, per lasciare il posto agli shopper biodegradabili, ricavati da materie prime rinnovabili.

La campagna è stata presentata a Salerno, unico capoluogo del centro sud che ha superato nel 2008 l’obiettivo minimo di legge con il 45,7% di raccolta differenziata. Numerose le attività previste e realizzate da Legambiente in collaborazione con Coop, Novamont e Virosac. "Nonostante i risultati sul fronte della differenziata nell’Italia settentrionale e il consolidamento delle raccolte domiciliari anche in alcune regioni del centro sud, lo smaltimento dei rifiuti rimane un problema dai costi ambientali altissimi e in aumento di anno in anno – ha dichiarato Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente -. Ma solo se fondato su una seria politica di prevenzione, il ciclo dei rifiuti potrà divenire davvero integrato, virtuoso e sostenibile".

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