AMBIENTE. Rifiuti elettrici: 10 mila tnl raccolte in un anno

10 mila tonnellate di rifiuti elettronici raccolte in un anno ma diversi problemi ancora sul tavolo, dalla necessità di incrementare l’informazione ai cittadini perché manca all’appello la piccola elettronica di consumo a quella di migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti nelle isole ecologiche. Sono i punti principali evidenziati dal consorzio Ecolight – sistema collettivo che offre il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettroniche ed elettriche (Raee) – a un anno di distanza dall’entrata in vigore del decreto Uno contro Uno, per il quale i commercianti sono obbligati a ritirare gratuitamente e a smaltire in modo corretto le apparecchiature elettriche che il consumatore consegna al punto di vendita al momento dell’acquisto di un elettrodomestico nuovo di equivalente funzionalità.

Secondo le stime del consorzio Ecolight, ammontano a oltre 10 mila tonnellate i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche raccolti attraverso i negozi. Ma si può e si deve migliorare sia in quantità sia in gestione operativa del sistema Raee. Nei primi sei mesi della nuova normativa, un periodo che ha compreso il mese di dicembre dove c’è un picco per i consumi elettronici, sono state raccolte 4 mila tonnellate di Raee. Nel secondo semestre dell’anno sono state raccolte 6 mila tonnellate, con un aumento del 20% rispetto al periodo precedente.

"Dopo una partenza difficoltosa, il sistema è andato lentamente a regime – afferma Giancarlo Dezio, direttore generale del consorzio Ecolight – Sforzi ulteriori devono essere fatti sul fronte della comunicazione e dell’informazione nei confronti dei consumatori perché manca all’appello la piccola elettronica di consumo, ovvero il raggruppamento R4, che dovrebbe essere quello maggiormente interessato da questa normativa". Nel raggruppamento rientrano piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, apparecchi di illuminazione.

Per Ecolight, uno dei nodi problematici e disattesi è la possibilità di conferire i rifiuti raccolti dal circuito della distribuzione nelle isole ecologiche. Secondo l’ultimo rapporto di Ancitel Energia e Ambiente, infatti, più del 46% dei centri di raccolta non ritirano i Raee raccolti dai negozi, circa il 21% accoglie Raee solo per piccoli quantitativi e provenienti dal territorio di competenza, e solo il 3% è disposto a ricevere i rifiuti elettronici indipendentemente dal territorio. Due gli interventi che il consorzio chiede: "aprire le isole ecologiche ai conferimenti della distribuzione e provvedere a modificare la normativa portando il periodo massimo di stoccaggio da 30 giorni a tre mesi, in modo da poter raggiungere i quantitativi necessari per ridurre gli attuali ingenti costi di stoccaggio e di trasporto".

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