AMBIENTE. Rifiuti elettronici, triplicata la raccolta. Oggi il rapporto RAEE

Passi avanti in Italia per il ritiro e il trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Secondo il Rapporto Annuale RAEE, presentato dal Centro di Coordinamento RAEE, nel 2009 sono stati raccolti oltre 193.000 tonnellate di RAEE, un risultato che è circa il triplo rispetto all’anno precedente e porta la media di raccolta pro-capite a 3,2 kg per abitante, avvicinandosi ai risultati degli altri Stati europei e agli obiettivi minimi imposti dalla normativa Comunitaria. Secondo quanto rileva nel Rapporto il presidente del Centro di Coordinamento Giorgio Arienti, "è opportuno sottolineare che, sebbene anche per i RAEE esista un’Italia a due velocità, non mancano neppure al Sud casi locali di eccellenza, in cui le medie di raccolta pro-capite sono paragonabili a quelle degli Stati europei più virtuosi".

Soddisfazione è stata espressa dall’ANCI (Associazione nazionale comuni italiani). "Siamo di fronte a risultati davvero lusinghieri, frutto del lavoro sinergico tra i Comuni italiani, l’ANCI e il Centro di Coordinamento RAEE”: così Filippo Bernocchi, delegato ANCI ai rifiuti e all’energia, commenta i dati presentati oggi a Roma. "Al secondo anno di attività – spiega Bernocchi – i Comuni si presentano con risultati importanti, sia in termini di popolazione servita sia per quanto riguarda le percentuali di raccolta, che dallo scorso anno sono aumentate del 50%". L’86,3% della popolazione italiana viene raggiunta dal sistema RAEE ma solo il 34% circa dei Comuni è dotato di un Centro di raccolta sul proprio territorio. Non mancano le criticità, che Bernocchi individua all’interno del quadro normativo: ”Non è ancora avvenuta l’emanazione del provvedimento di semplificazione per l’avvio del sistema di ritiro dei RAEE ‘uno contro uno’, che coinvolga anche il sistema della distribuzione”.

 

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