AMBIENTE. Rifiuti in Campania, Anci: i Comuni devono avviare raccolta differenziata per il 10 aprile

Una buona parte dei Comuni campani ha predisposto il proprio piano per la raccolta differenziata o lo sta elaborando, anche se ci sono situazioni ancora critiche. E la seconda prova che attende i Comuni è fissata al 10 aprile quando dovranno essere state avviate le prime misure per attuare la differenziata. È quanto rende noto l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) in una nota stampa.

"Nonostante i Comuni della Campania avessero appena due mesi per elaborare ed adottare un Piano per la raccolta differenziata coerente con il Piano Regionale dei Rifiuti Urbani, il quadro rilevato da ANCI (che ha appena terminato un ciclo di seminari a livello provinciale) appare moderatamente positivo: una buona parte delle 551 Amministrazioni, infatti, avrebbe gia’ predisposto il proprio Piano per la raccolta differenziata o lo starebbe elaborando – si legge nella nota – In tutte le province si riscontra, tuttavia, un certo numero di situazioni ancora critiche. Su queste si concentreranno nelle prossime ore gli interventi di ANCI, finalizzati ad assicurare ai Comuni il necessario supporto tecnico e giuridico-amministrativo, anche mediante interventi di consulenza sul campo".

Sul sito www.campaniadifferenzia.anci.it sono disponibili per tutti i Comuni due strumenti operativi: un Vademecum che illustra l’iter procedimentale per il rispetto delle prescrizioni dell’OPCM 3639/2008 ed una ”Guida pratica per la redazione del Piano Comunale per la raccolta differenziata”. C’è poi l’help desk (numero verde 800 010606) che fornisce un servizio di primo orientamento.

"Se strumenti e metodi sono dunque accessibili a tutti – afferma dunque l’Anci – serve ora uno ‘scatto d’orgoglio’ da parte degli Amministratori locali per raggiungere con successo il primo difficile traguardo, rappresentato dalla elaborazione ed adozione dei Piani. La seconda prova che attende i Comuni e’ fissata al 10 aprile, quando dovranno essere state ormai avviate le prime misure per l’attuazione della raccolta differenziata. E’ questo uno dei principali contributi che si chiede ai Comuni della Campania per superare la situazione di emergenza e avviare il ritorno alla tanto attesa gestione ordinaria".

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