AMBIENTE. Rifiuti in Campania, Ue: l’Italia ha un mese di tempo

L’Italia ha un mese di tempo per risolvere il problema dei rifiuti. Lo ha stabilito oggi la Commissione Europea annunciando che andrà avanti con la procedura di infrazione contro l’Italia per la gestione della crisi dei rifiuti a Napoli. Lo riferisce in una nota stampa la Commissione.

Si tratta dell’ultimo avvertimento da parte della Commissione prima del deferimento del caso alla Corte di Giustizia europea. "Vista la gravità e l’urgenza della situazione" Bruxelles, che normalmente concede due mesi di tempo per rispondere ai suoi rilievi, ha stabilito in 30 giorni il tempo di risposta.

"La situazione in Campania – ha detto il commissario all’ambiente Stravros Dimas – è intollerabile e comprendo la frustrazione dei residenti che temono per la loro salute. E’ essenziale che le autorità italiane non solo adottino delle misure efficaci per risolvere l’attuale emergenza, come già stanno facendo, ma che realizzino anche l’infrastruttura di gestione dei rifiuti necessaria per prevedere una soluzione durabile ai problemi che risalgono a più di 10 anni fa".

"La procedura avviata dalla Unione Europea nei confronti del nostro Paese – ha commentato in una nota il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – è un’ulteriore spinta ad agire rapidamente ma anche a trovare soluzioni lungimiranti e definitive. Occorre sbloccare immediatamente la vicenda della gara d’appalto per l’inceneritore di Acerra e individuare i siti dove scaricare i rifiuti che giacciono nelle strade. Ma sono necessarie, da subito, altre due azioni imprescindibili, che non sono state invece prese sinora in considerazione: l’avvio della raccolta differenziata porta a porta in tutti i Comuni e quello degli impianti di compostaggio".

"Solo lavorando – ha concluso Cogiati Dezza – su una veloce ed efficace riduzione della quantità di rifiuti e parallelamente sul completamento dell’impiantistica per il riciclaggio della frazione organica dei rifiuti, infatti si creeranno le condizioni per uscire nei prossimi mesi in maniera definitiva dall’emergenza".

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