AMBIENTE. Rifiuti, quando anche la raccolta differenziata scatena polemiche. Il caso di Alessandria

"La raccolta differenziata porta a porta va a collidere con alcuni principi giuridici previsti nel nostro ordinamento quali ad esempio la tutela del diritto di proprietà". A sostenerlo è il Coordinamento provinciale di Alessandria "Sì differenziare – No porta a porta" organizzato dall’associazione Amici del Borgo Rovereto, che da due anni si batte contro la nuova politica di raccolta dei rifiuti dell’Amiu-Azienda Multiservizi Igiene Urbana. "La legge nazionale parla di differenziata domiciliare ma non di porta a porta – spiega il presidente dell’associazione Sergio Kalcic, che per non essersi adeguato al metodo Amiu è in contrasto, anche personale, con l’azienda – per questo non accettiamo questo sistema imposto che ci limita nella nostra libertà personale, invade le nostre proprietà e ci espone ad alcuni rischi giuridici".

La raccolta differenziata porta a porta nella città di Alessandria e nella sua provincia è iniziata sotto forma di progetto pilota nel 2005 e copre oggi diversi comuni oltre a tutto il centro del capoluogo: tra i suoi aspetti più contestati vi è quello dei bidoni sistemati nei cortili e svuotati dagli operatori ecologici o in strada o all’interno delle singole proprie private, secondo la libera scelta degli stessi cittadini. "Questo punto non è da criticare – ribattono dall’Amiu – gli addetti raccolgono sì giorno per giorno il contenuto dei vari bidoni ma ciò non limita la libertà privata delle persone che possono o lasciare il materiale in strada fin dalla sera prima o firmare un’autorizzazione per il ritiro diretto nel cortile".

La lotta del Coordinamento provinciale ha comunque già ottenuto alcuni successi. Nel piccolo paese di Vo, per esempio, l’amministrazione ha fatto marcia indietro e ha sostituito il porta a porta con isole ecologiche e bidoni di prossimità interrati, ottenendo ottimi risultati. Inoltre per la città di Alessandria pare esservi una significativa apertura da parte della nuova dirigenza dell’Amiu, appena insediatasi: "Anche se dal punto di vista economico non è possibile tornare completamente indietro sul porta a porta – spiega il presidente Valerio Gennaro – stiamo valutando come migliorare il sistema e cambiare rotta nel prossimo piano industriale triennale. È probabile che si proceda all’integrazione con isole ecologiche e bidoni di prossimità. Ben vengano in ogni caso i suggerimenti da parte dei cittadini".

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