AMBIENTE. Rilanciare il dibattito europeo sul nucleare per contrastare le emissioni di CO2

Si inaugura oggi a Bratislava il forum europeo sull’energia nucleare, lanciato dalla Commissione Ue e dal Consiglio europeo. Guidano i lavori il premier slovacco, Robert Fico, il premier ceco, Mirek Topolanek, e Andris Piebalgs, membro della commissione responsabile dell’energia. Quest’ultimo ha dichiarato che "un elevato livello di sicurezza e di non proliferazione è la condizione sine qua non per l’utilizzo dell’energia nucleare. Il secondo passo fondamentale è l’accettazione da parte del pubblico. Questa passa, in una società democratica, dal rafforzamento della fiducia nell’utilizzo dell’energia nucleare e nelle informazioni disponibili a riguardo".

Il forum riunisce rappresentanti dei poteri pubblici, membri del Parlamento europeo, esponenti del Comitato economico e sociale, dei produttori di elettricità, del settore nucleare e dei consumatori e tutti insieme esamineranno le possibilità e i rischi dell’energia nucleare. E’ importante che nei dibattiti europei si torna a parlare di energia nucleare. Demonizzata dopo il disastro di Chernobyl, oggi in molti la rivalutano. A Strasburgo è stata presentata una bozza di dichiarazione per promuovere l’uso dell’energia nucleare come arma per combattere il surriscaldamento del pianeta. L’eurodeputato popolare Alejo Vidal-Quadras, che ha conseguito il premio dalla giunta per l’energia nucleare, spiega: "Il nucleare ci permette di evitare 720 milioni di tonnellate di emissioni di ossido di carbonio all’anno. L’obiettivo definito dal protocollo di Kyoto per tutta l’Europa è di 450 milioni di tonnellate all’anno. Questo significa che potremo fare ancora meglio di quanto richiesto da Kyoto".

Il presidente della Commissione, José Barroso, nel suo messaggio di benvenuto al forum, ha detto: "Siamo alla vigilia di una terza rivoluzione industriale: l’era delle emissioni deboli di carbone. L’energia nucleare può giocare un ruolo rispondente alle nostre crescenti preoccupazioni riguardo alla sicurezza di approvvigionamento e alla riduzione di emissioni di CO2. Certo – continua Barroso – non è compito dell’UE di decidere se gli Stati membri debbano utilizzare l’energia nucleare, ma non possiamo partecipare al dibattito sulla ricerca e la sicurezza e offrire una piattaforma per un dialogo aperto. La Commissione è disposta a favorire l’emergenza di un dibattito trasparente sull’energia nucleare e a vigilare affinché il pubblico riceva delle informazioni pertinenti e affidabili sulle diverse opinioni da prendere in considerazione".

E’ la prima volta che un nuovo forum sull’energia ha luogo in uno Stato membro di nuova adesione ed è organizzato in modo congiunto da due paesi. E’ un segnale forte e simbolico che arriva dalla Slovacchia e dalla Repubblica Ceca. Il forum di Bratislava-Praga sarà organizzato due volte all’anno. La prima riunione del forum determinerà le questioni prioritarie che saranno oggetto di un esame approfondito nei mesi a venire, in prospettiva del prossimo forum, che si svolgerà a Praga all’inizio della prossima estate.

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