AMBIENTE. Rimborso Iva sulla Tarsu, dal 20 settembre Adoc mette a disposizione gli uffici

Dal 20 settembre gli uffici dell’Adoc saranno a disposizione dei cittadini per approfondire la questione della restituzione dell’Iva pagata quando c’era la Tarsu, ovvero la tassa sui rifiuti, precedente all’attivazione della Tia, l’attuale tariffa. "La Corte costituzionale ha definitivamente stabilito che la Tarsu è un tributo e pertanto non è soggetto all’Iva – evidenzia il presidente dell’Adoc di Gorizia, Ugo Previti – mentre, invece, anche a Gorizia nelle bollette l’imposta sul valore aggiunto era stata applicata".

"Quando l’attività della nostra associazione riprenderà a pieno ritmo, dopo il 20 settembre – aggiunge Previti – verificheremo i tempi che potrebbero rientrare nel provvedimento di restituzione dell’Iva, visto che la richiesta di restituzione riguarda i precedenti 10 anni, ma da almeno 7 c’è la Tia. I cittadini goriziani che intendono approfondire la possibilità di farsi rimborsare l’Iva sulla Tarsu, che era del 10% sull’importo base, dovranno presentarsi nei nostri uffici con le vecchie bollette per consentire ai nostri legali di effettuare le valutazioni. È chiaro che senza le ricevute di pagamento non sarà possibile procedere nei confronti del Comune per chiedere la restituzione di questa imposta impropriamente pagata".

Anche l’Adoc di Gorizia, dunque, si sta attrezzando per consentire il recupero di quei soldi, anche se non tutti, molto probabilmente, avranno conservato le ricevute del pagamento della Tarsu, visto che si tratta di bollette risalenti per lo meno a 7 anni fa. "Del resto – sottolinea Previti – vale la pena mettersi a cercare nei cassetti, visto che, pur non essendo cifre elevate, si tratta comunque di qualche soldino che può tornare nelle tasche degli utenti e di questi tempi qualche euro in più fa senz’altro comodo".

 

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