AMBIENTE. Ritardo attuazione Protocollo Kyoto, chi pagherà il conto?

Il ritardo sull’adempimento del protocollo di Kyoto per la prima volta peserà direttamente nelle tasche dei consumatori visto che il governo è alla disperata ricerca di 555 milioni entro la fine dell’anno (diventeranno 840 nel 2012). Gran parte di questa cifra finirà nelle tariffe elettriche durante l’anno prossimo. "Tutta colpa del governo Prodi e degli impegni irrealistici presi dall’allora ministro Pecoraro Scanio" – ha sentenziato il Sottosegretario dello Sviluppo Economico Saglia. "Rispetto agli altri Stati Europei, che hanno dei margini maggiori dei nostri per ridurre le emissioni di CO2, il nostro sistema industriale e termoelettrico è particolarmente efficiente. Per questo motivo risulta impossibile rispettare gli impegni assunti da Pecoraro Scanio, che si è voluto solamente vantare di un accordo che in realtà penalizza molto l’Italia. Entro il 2012 l’Italia rischia di dover acquistare i diritti di emissioni pagando 840 milioni di euro, che saranno a carico dello Stato o direttamente delle imprese."

"Al più presto – fa sapere Saglia – attueremo una strategia di concerto con i Ministeri dell’Ambiente e dell’Economia e delle Finanze per difendere le nostre imprese e salvaguardare l’ambiente in maniera realistica. Senza interventi – conclude Saglia – l’Italia potrebbe subire una sanzione di circa 5,6 miliardi di euro".

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