AMBIENTE. Roma, al via biodiesel per i bus: progetto Enel, coltivatori e Comune

Da oggi il 20% del gasolio usato dai servizi di trasporto pubblico di Roma sarà sostituito con biodiesel, il combustibile ricavato dalla lavorazione dei semi di girasole, soia o colza. Il Comune di Roma ed Enel hanno, infatti, presentato un progetto in grado di cancellare le emissioni di anidride carbonica (CO2) dovute al consumo di elettricità di un quartiere di 40.000 abitanti: circa una tonnellata di CO2 in meno a testa. L’obiettivo è quello di avere aria più pulita e meno gas effetto serra in atmosfera.

"Abbiamo aderito molto volentieri all’invito dell’Amministrazione Comunale a essere parte attiva di questo innovativo accordo di programma. Il piano ambientale dell’Enel – ha ricordato il responsabile della Generazione ed Energy Management della società Sandro Fontecedro – prevede entro il 2011 ben 4,1 miliardi di euro di investimenti per nuovi impianti che usano fonti rinnovabili e per la ricerca e sviluppo di tecnologie amiche dell’ambiente: tra le misure finalizzate alla lotta al cambiamento climatico, ampio spazio viene dato proprio all’impiego di biomasse e di biocombustibili per alimentare le centrali termoelettriche".

L’accordo, voluto dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, non coinvolge solo il mondo industriale da Enel e Ama a Trambus e Atac, ma anche i coltivatori (Confagricoltura, Cia, Lega delle Cooperative e Confcooperative). Il progetto prevede, infatti, la coltivazione di circa 10.000 ettari di terreni agricoli oggi poco o per nulla sfruttati, dando ai coltivatori un’opportunità di diversificazione e la possibilità di accedere a programmi comunitari di finanziamento previsti per le colture destinate a uso energetico. Il raccolto, circa 30.000 tonnellate l’anno di oleaginose, sarà trasformato da uno o più impianti di raffinazione e usciranno 10.000 tonnellate di biodiesel all’anno, pari appunto al 20% del gasolio attualmente utilizzato per i mezzi pubblici della capitale, e 20.000 tonnellate di scarti di lavorazione che, essendo biomasse, saranno riutilizzate. L’obiettivo è arrivare alla fine del 2008 con l’intera "filiera biodiesel" a regime.

"E’ importante – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Lazio, Paolo Perinelli – che le rappresentanze agricole, la Regione e le altre componenti abbiano trovato un’intesa su un percorso così importante per qualificare in senso sempre più ambientale l’agricoltura laziale e fornire prospettive più ampie e diversificate gli agricoltori."

 

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