AMBIENTE. Sì definitivo del Senato alla Legge Comunitaria. Sventata caccia selvaggia

Sì definitivo dell’Aula alla Legge Comunitaria 2009, già approvata dalla Camera, modificata dal Senato e nuovamente modificata dalla Camera. La legge recepisce diverse norme europee. Fra le misure principali, il calendario della caccia è stato esteso dal 31 gennaio al 10 febbraio, solo dieci giorni in più rispetto a quanto paventato rispetto alla deroga sui calendari venatori, previa richiesta di parere preventivo e vincolante delle Regioni all’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Si prevede che sia la Consob a sorvegliare il rispetto della trasparenza delle agenzie di rating. Inoltre è prevista una stretta sulle falsificazioni di carte di credito e assegni.

In tema caccia, arriva il commento di Legambiente. "La legge, così modificata, ribadisce la priorità della tutela della fauna rispetto all’esercizio venatorio e le Regioni dovranno autorizzare solo una caccia strettamente conservativa – afferma Antonino Morabito, responsabile fauna di Legambiente nel commentare la Legge Comunitaria – Ora la palla passa alle Regioni chiamate a dare prova del loro senso di responsabilità rispetto alla difesa della natura e alla stesura dei calendari venatori, con il Ministero dell’Ambiente che dovrà attentamente vigilare. La legge chiede, peraltro, azioni più puntuali e stringenti di quelle finora in vigore per la conservazione di molte specie cacciabili, che hanno bisogno di maggiore tutela".

Un risultato positivo anche per il WWF, che però aggiunge: "Resta il rammarico per la possibilità che le Regioni consentano di cacciare nella prima decade di febbraio, invece che chiudere la stagione al 31 gennaio. Per il WWF una indebita concessione alle doppiette, seppure limitata a un posticipo della chiusura nella sola prima decade di febbraio e previo parere dell’ISPRA. Un rammarico ancora più grande, perché il Parlamento ha perso tempo prezioso che sarebbe stato più utile dedicare all’approvazione di una Legge per la tutela della biodiversità, di cui l’Italia è ancora sprovvista". Ha detto Raniero Maggini, vicepresidente del WWF Italia: "Ora ci aspettiamo una rigorosa applicazione delle nuove regole da parte delle Regioni, sulle quali vigileremo attentamente, e l’immediato impegno di Parlamento e Governo per la tutela della biodiversità attraverso una nuova Legge. È questa la grande sfida lanciata dal WWF nell’Anno della Biodiversità."

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