AMBIENTE. Scambio emissioni, WWF: “Ancora insufficienti gli impegni dei paesi europei”

Sono ancora insufficienti gli impegni dei paesi europei sullo scambio di emissioni. Il WWF esprime la sua preoccupazione per l’attuazione dei Piani di Allocazione delle Emissioni (NAP). Solo 5 paesi su 25 hanno presentato fino ad oggi il proprio NAP alla Commissione Europea, fa sapere infatti l’associazione. Mancano all’appello Belgio, Bulgaria, Francia, Lettonia, Olanda, Portogallo, Spagna, Regno Unito e Italia.

"Bisogna ricordare – afferma il WWF – che anche l’Italia figura tra i 5 paesi europei maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra che complessivamente contribuiscono al riscaldamento globale con circa tre quarti delle emissioni ‘targate’ UE : gli altri sono Regno Unito, Germania, Spagna e Polonia. Per quanto riguarda l’Italia il nostro Piano Nazionale mette finalmente in linea i settori inclusi nella Direttiva con gli obblighi nazionali di riduzione che derivanti dalla ratifica del Protocollo di Kyoto".

"Non solo presentati in ritardo – ha dichiarato Michele Candotti, segretario generale del WWF Italia – ma anche inconsistenti dal punto di vista della riduzione delle emissioni di gas serra: questa la fotografia fatta dal WWF dei Piani di Allocazione delle Emissioni (NAP) dei singoli paesi europei. Si sta sottostimando l’urgenza di combattere efficacemente l’effetto serra che proprio in questi giorni sta attanagliando l’Europa intera Le procedure di allocazione così deboli e frammentarie non possono incentivare sufficientemente le industrie europee ad investire in tecnologie pulite e tagliare le emissioni di gas serra"

I Paesi europei stanno evitando le loro responsabilità incentivando le industrie ad acquistare carbone scambiando i crediti per le emissioni con progetti presso paesi in via di sviluppo. Un altro punto debole dei Piani per l’associazione è quello relativo alla procedura con cui vengono assegnati i permessi alle industrie. Invece di beneficiare della possibilità di mettere all’asta fino al 10 % dei permessi di emissione, la maggior parte dei Paesi li assegna gratis o usa un sistema che favorisce le tecnologie maggiormente inquinanti. Comunque Italia, Germania, e Spagna non stanno progettando l’introduzione di alcun piano d’asta. Invece la Polonia ha portato all’asta solo l’1% dei permessi mentre l’Inghilterra è arrivata al 7%.

 

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