AMBIENTE. “Scrittori per le foreste” con la carta amica: domani Greenpeace a “Libri in campo”

Ogni due secondi viene distrutta un’area di foresta grande quanto un campo di calcio. Si prevede che la produzione di cellulosa e di carta per l’editoria cresca del 77% tra il 2000 e il 2024. E secondo lo IIED (International Institute for Environment and Development) già il 71% dei rifornimenti internazionali di carta provenga da foreste di valore ecologico. Da questi dati parte l’impegno dell’associazione Greenpeace che domani a Roma sarà presente a "Libri in campo" presso il Giardino della Casa delle Letterature con una serata dedicata alla campagna "Scrittori per le foreste".

Il progetto è stato lanciato quattro anni fa per chiedere a scrittori e case editrici di stampare i libri su carta FSC "amica delle foreste". Fra gli scrittori più famosi che hanno risposto alla campagna si sono segnalati Wu Ming, Andrea de Carlo, Nicolò Ammaniti, Federico Moccia e Dacia Maraini. "La carta FSC certifica l’ecocompatibilità ma anche il rispetto dei diritti dei lavoratori – ha dichiarato Chiara Campione, responsabile campagna Foreste di Greenpeace Italia – Oggi centinaia di scrittori hanno aderito alla campagna, facendosi portavoce presso le proprie case editrici della necessità di arginare il fenomeno della distruzione delle foreste".

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