AMBIENTE. Sgravi fiscali dalla Commissione Ue per la produzione di biodiesel

La Commissione europea ha autorizzato l’istituzione di uno sgravio fiscale, cioè un regime di aiuti economici per l’Italia, con lo scopo di favorire la produzione e l’utilizzo di biodiesel. L’importo previsto è pari a 384 milioni di euro, per la durata complessiva di 4 anni, cioè fino al 2010. Lo sgravio fiscale si applicherà soltanto ad una parte del biocarburante immesso nel mercato, coprendo solo alcuni costi di produzione ed è conforme alle norme previste dal Trattato CE, non entrando in contrasto con lo sviluppo del mercato unico. Sono esclusi rischi di sovra compensazione, poiché l’aiuto comunitario non copre la differenza tra i costi di produzione del biodiesel e il prezzo di mercato del carburante comune.

Secondo il regime notificato una quantità annuale di 250 mila tonnellate di biodiesel potrà beneficiare di una riduzione del 20% dell’aliquota applicata al carburante utilizzato per autotrazione. Il totale di carburante soggetto allo sgravio fiscale verrà distribuito proporzionalmente tra tutti i produttori di biodiesel dell’Ue, cosicché ognuno potrà beneficiare di una parte dell’aiuto.

L’Italia ha introdotto l’obbligo di fornitura di biocarburanti per tutti i fornitori che è in vigore dal 1° gennaio 2008, con una soglia minima del 2% della fornitura complessiva dell’anno precedente.

Il commissario europeo responsabile della concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato: "Sono contenta di poter approvare aiuti che promuovono l’impiego del biodiesel senza sovracompensazioni per i fornitori. L’Italia ha compiuto un nuovo passo verso la realizzazione degli obiettivi UE relativi all’impiego delle energie rinnovabili nel settore dei trasporti".

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