AMBIENTE. Si riapre la stagione venatoria, la denuncia della LAV

Domenica 17 settembre si riapre la stagione venatoria che proseguirà fino al 31 gennaio 2007. Immediata la denuncia da parte della LAV (Lega anti vivisesezione) della sorte segnata per decine di milioni di animali. Per Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV settore Fauna selvatica e Caccia "E’ ora che i politici comincino a dare ascolto alle istanze provenienti dalle associazioni animaliste e dalla maggioranza dei cittadini italiani: la caccia è oramai retaggio di un passato nel quale l’homo sapiens viveva nelle caverne. Oggi è solo un’attività violenta e pericolosa che non ha più ragione di esistere."

Saranno milioni gli uccelli migratori – annuncia l’associazione – che, nelle prossime settimane, attraverseranno il nostro Paese, che costituisce un importantissimo corridoio migratorio, provenienti dai freddi Paesi del nord Europa con destinazione le aree di svernamento nel continente africano. Purtroppo per buona parte di loro la sorte è già segnata: seguendo rotte tracciate basandosi sulla posizione del Sole e sul magnetismo terrestre, affaticati dal viaggio che li ha portati ad attraversare le Alpi, e così a milioni cadranno sotto il piombo delle doppiette di casa nostra.

Ma la morte non è forse il peggiore destino che li attende: un buon numero di uccelli migratori – spiega la LAV – sarà infatti destinato ad essere catturato con le reti. Le reti, utilizzate dalle Amministrazioni provinciali e quindi con costi che ricadono su tutti i cittadini, sono necessarie per catturare quegli uccelli migratori che, dopo la "chiusa", un crudelissimo trattamento utilizzato per sfasare i loro cicli biologici, vivranno la loro esistenza in una gabbia di superficie inferiore a quella di un foglio A4, trasformandosi in quei richiami utilizzati dai cacciatori per attrarre le loro prede. La Lega si schiera anche a difesa dei milioni di fagiani e lepri destinati a essere uccisi. La maggior parte di questi animali – continua la nota – proviene da allevamenti dove conoscono l’essere umano come la mano che li fornisce di cibo. Liberati nelle campagne non proveranno neppure a fuggire davanti agli armati di doppietta e così anche per loro il destino lo determinerà una rosa di pallini di piombo sparata da breve distanza.

"Quest’anno – prosegue Vitturi – grazie al Decreto Legge 251/06 ("Disposizioni urgenti per assicurare l’adeguamento dell’ordinamento nazionale alla direttiva 79/409/CEE in materia di conservazione della fauna selvatica") e alla conseguente sospensione della caccia in deroga e grazie ai ricorsi presentati dalla LAV al TAR del Lazio, che hanno determinato la sospensione delle pre-aperture in sei Regioni, è stata salvata la vita a decine di migliaia di uccelli. Una grande soddisfazione per il mondo animalista, che dovrà però trovare continuità nella successiva conversione in legge del Decreto. Abbiamo già inviato ai Ministri Pecoraro e De Castro le nostre osservazioni per ottenere una legge rispettosa sia del diritto comunitario sia della vita degli animali selvatici. Il Governo deve ascoltare la volontà della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica e non subire le pressioni delle Regioni filo venatorie anti europee."

 

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