AMBIENTE. Speculazione edilizia: a Monticchiello (Siena) convegno nazionale

"La vicenda di Monticchiello è una grottesca furbizia: far passare interventi edilizi per future abitazioni destinate a giovani coppie in un paese che conta circa 300 abitanti". Così ha aperto il suo intervento Roberto Della Seta, presidente di Legambiente, al convegno nazionale per la tutela del paesaggio organizzato nella località toscana di Monticchiello (Pienza) lo scorso 28 ottobre.

Il caso delle villette a schiera di Monticchiello, nel cuore della Val d’Orcia, "è un caso emblematico di come oggi funzionano le cose in Italia. – continua Della Seta – In questi anni, (ha stiamto il Cresme), le attività di nuova costruzione sono aumentate a un ritmo pari a quello degli anni 1960-65. La differenza tra 45 anni fa e oggi sta nella crescita demografica: il nostro Paese è oggi un paese in stallo, la popolazione non aumenta, anzi sarebbe in diminuzione se non ci fosse una forte presenza di stranieri. Dunque si evince che questo fenomeno di cemento senza sosta produce due effetti: l’abbandono del patrimonio esistente e un’attività speculativa che nulla ha a che vedere con i bisogni abitativi".

Legambiente punta il dito contro la debolezza della politica nel pianificare lo sviluppo del territorio: "Monticchiello cela – riprende il presidente di Legambiente – la stessa logica che accompagna le grandi opere: costruire in grande pur di aumentare il valore fondiario dei terreni senza badare al bisogno del territorio e delle popolazioni".

 

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