AMBIENTE. Stagione incendi, ieri ne sono divampati 141

Sono stati 141 gli incendi divampati nella giornata di eri in tutta la Penisola, Sardegna e Sicilia escluse, mentre le richieste di intervento al Corpo Forestale dello Stato sono state 1.480. Secondo i primi rilievi e le prime indagini del Corpo Forestale le cause sarebbero di natura dolosa o colposa. Il numero più alto di incendi è stato registrato nel sud: la Calabria è la regione più colpita dalle fiamme con 59 roghi, seguita dalla Puglia (35), dalla Campania (15), dal Lazio (12), dal Molise (8) e dall Abruzzo (5).

Nel 2006 gli incendi sono stati 5.643 ed hanno bruciato una superficie di 39.946 ettari, di cui 16.422 boscati, con una calo del 29% rispetto al 2005. Il numero di incendi risulta il più basso a partire dal 1976, con la sola esclusione del 2002, caratterizzato da un’estate particolarmente piovosa. Quanto alla superficie boscata in fiamme, si tratta dell’estensione più contenuta in assoluto dal 1970, quando è iniziata la rilevazione statistica degli incendi boschivi. Le regioni più colpite, per il numero di incendi, sono state la Calabria e la Toscana, regioni a statuto speciale escluse. In Calabria si è verificato il maggior numero di incendi, pari a 983 e consistenti sono stati anche i danni al territorio: 2.834 ettari di superficie forestale bruciata e 7.955 ettari di estensione totale. Rilevanti sono stati i danni anche in Liguria, nel Lazio e in Campania, nelle quali le aree forestali colpite sono state rispettivamente di 1.148, di 1.024 e di 1.015 ettari. Nei primi quattro mesi del 2007, invece, gli incendi boschivi sono stati 946, per una superficie totale bruciata di 5.151 ettari, di cui 3.539 ettari di bosco. Da gennaio a marzo i presunti piromani denunciati sono stati 41, di cui uno arrestato.

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