AMBIENTE. Stagione venatoria, le precisazioni della Corte Giustizia Ue per la tutela degli uccelli

Regole più chiare in materia di conservazione degli uccelli, in particolare durante la stagione venatoria. La Corte di giustizia europea si è infatti pronunciata su una controversia che oppone il WWF Italia e altre associazioni alla Regione Lombardia riguardo al prelievo venatorio, in deroga al regime protettivo della direttiva sulla conservazione degli uccelli selvatici (79/409/CEE), delle specie fringuello e peppola per la stagione venatoria 2003/2004.

In particolare, l’art. 9 (n. 1, lett. c) della direttiva autorizza gli Stati membri a derogare al regime protettivo previsto per consentire in condizioni rigidamente controllate e in modo selettivo la cattura, la detenzione o altri impieghi misurati di determinati uccelli in piccole quantità.
Nella sentenza la Corte precisa che l’articolo in questione impone agli Stati membri, di garantire che, in tutti i casi di applicazione della deroga ivi prevista e per tutte le specie protette, i prelievi venatori autorizzati non superino un tetto conforme alla limitazione, imposta da tale disposizione, dei detti prelievi a piccole quantità.

Nel recepire l’art. 9 della direttiva 79/409 – si legge nella sentenza – gli Stati membri sono tenuti a garantire che, indipendentemente dal numero e dall’identità delle autorità incaricate, nel loro ambito, di dare attuazione a tale disposizione, il totale dei prelievi venatori autorizzati, per ciascuna specie protetta, da ciascuna delle dette autorità non superi il tetto, conforme alla limitazione di tali prelievi a «piccole quantità», fissato per la detta specie per tutto il territorio nazionale.

Inoltre per la Corte "l’obbligo incombente agli Stati membri di garantire che i prelievi di uccelli siano effettuati solo in «piccole quantità", così come recita l’articolo esige che i procedimenti amministrativi previsti siano organizzati in modo tale che tanto le decisioni delle autorità competenti di autorizzazione dei prelievi in deroga, quanto le modalità di applicazione di tali decisioni siano assoggettate ad un controllo efficace effettuato tempestivamente.

In allegato il testo integrale della sentenza.

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