AMBIENTE. Stop alle esportazioni di mercurio dall’Ue. Decisione del Consiglio

Il Consiglio europeo ha deciso, oggi, di vietare le esportazioni di mercurio dall’Ue, al fine di ridurre l’offerta mondiale di questo metallo pesante e limitarne le emissioni tossiche nell’ambiente. La nuova legge entrerà in vigore a marzo 2011 e impone l’obbligo di stoccare in sicurezza il mercurio non più utilizzato dall’industria dei cloro-alcali (il settore industriale che produce il cloro e la soda caustica) o che viene prodotto in altri processi industriali.

Pur avendo messo fine all’estrazione di mercurio nel 2001, l’Ue resta il più grande esportatore mondiale, fornitore fino ad un quarto dell’offerta mondiale di mercurio. La nuova legislazione mira ad assicurare il ritiro dalla circolazione di diverse migliaia di tonnellate di mercurio e il loro stoccaggio in condizioni che ne impediscano la fuoriuscita. Euro Chlor, la federazione delle imprese europee produttrici di cloro-alcali, si è impegnata volontariamente ad assicurare lo stoccaggio in sicurezza del mercurio proveniente dal settore e a rispettare tutta la normativa comunitaria e nazionale in materia.

A gennaio 2005 la Commissione Ue ha lanciato il piano di lotta contro l’inquinamento da mercurio sia nell’Ue che nel mondo. Il Commissario per l’ambiente Stavros Dimas ha dichiarato al riguardo: "Il mercurio costituisce una minaccia per la salute umana e per l’ambiente nell’Unione europea e nel mondo. L’importante atto legislativo adottato oggi consentirà di tutelare i cittadini riducendo in misura significativa l’esposizione a questo metallo estremamente tossico. Ci auguriamo che altri paesi seguano il nostro esempio e sostengano il nostro obiettivo di ridurre l’offerta mondiale di questa sostanza pericolosa."

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