AMBIENTE. Stop dell’Ue alla cattura del tonno rosso. Zaia: “Non condivido”

La Commissione Ue ha annunciato la chiusura della pesca del tonno rosso nel Mediterraneo e nella parte orientale dell’oceano Atlantico a partire dal 16 giugno per Italia, Grecia, Francia e Cipro e dal 23 giugno per la Spagna. La decisione è stata presa per proteggere questa fragile risorsa e assicurare il ripristino degli stock di tonno rosso, come prevede il piano pluriennale di 15 anni elaborato dalla Commissione Internazionale per la Conservazione delle Tonnare dell’Atlantico.

Molto critica è stata la presa di posizione del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Luca Zaia. "Non condivido la decisione. Per carenza di motivazioni e per la sottovalutazione dell’impatto sociale ed economico che il provvedimento, se confermato, avrebbe su un settore già in piena crisi". Ieri Zaia ha invitato il Commissario europeo per la pesca, Joe Borg, a contestare la decisione dell’Esecutivo di Bruxelles di bloccare la pesca del tonno rosso con il sistema a circuizione a partire dal 16 giugno, con 15 giorni di anticipo rispetto alla scadenza ordinaria di fine giugno. Secondo Zaia la procedura dovrebbe essere sospesa "in attesa di un incontro bilaterale che consenta un sereno esame di tutti i dati disponibili sulle catture già effettuate nella campagna in corso e sul sistema dei controlli attivato in Italia in linea con le disposizioni comunitarie. "In assenza di fatti nuovi, chiederò di trattare il dossier tonno rosso – si legge in una nota del Ministro – anche nel corso della riunione con i Ministri che saranno a Venezia, il 17 giugno, per verificare la possibilità di un’azione comune".

Federpesca appoggia la posizione del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. "Un provvedimento assurdo, ingiustificato e discriminatorio" – ha scritto in una nota Luigi Giannini, Direttore Generale di Federpesca. "Gli effetti di tale decisione unilaterale e non preceduta da alcuna consultazione risulteranno letali per numerose imprese del comparto. La pesca effettuata nel corso della stagione 2008 non supera infatti il 50% della quota assegnata all’Italia ed interviene dopo che l’Amministrazione del nostro Paese aveva scrupolosamente disposto tutte le misure precauzionali per il pieno rispetto del Piano di ricostituzione dello stock di tonno rosso".

Soddisfatta della decisione dell’Ue si è ritenuta, invece, Greenpeace che ha chiesto di applicare il provvedimento da subito anche ai pescherecci spagnoli. "E’ un chiaro segnale del bisogno di ridurre lacapacità della flotta di pesca al tonno rosso nel Mediterraneo: troppipescherecci e troppi pochi pesci" ha commentato Alessandro Giannì, responsabile della campagna Mare di Greenpeace.

 

Comments are closed.