AMBIENTE. Strasburgo condanna Italia per abbattimento Punta Perotti. Legambiente: “Fu legittimo”

La Corte di Strasburgo condanna l’Italia per l’abbattimento dell’ecomostro di Punta Perotti a Bari. Secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo, la confisca dei terreni è avvenuta in violazione del diritto della protezione della proprietà privata e della Convenzione dei diritti dell’uomo. L’immobile, realizzato sul litorale di Bari, è stato abbattuto nell’aprile 2006.

A fronte della sentenza, Legambiente rivendica la legittimità dell’abbattimento di una struttura diventata simbolo della deturpazione del territorio. "L’abbattimento dell’ecomostro di Punta Perotti – afferma infatti il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri – rimane una grande vittoria dell’ambiente contro la piaga dell’abusivismo e lo scempio del territorio, il lieto fine di una lunga battaglia condotta senza tregua dal mondo ambientalista a partire da Legambiente. La sentenza della Corte di Strasburgo si occupa solo della decisione di confiscare i terreni ai proprietari ma non inficia minimamente la legittimità dell’abbattimento previsto da una legge dello Stato e che sarebbe stato fatto comunque a prescindere dal proprietario del terreno. Quel complesso era una vergogna, era abusivo e andava abbattuto".

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