AMBIENTE. Successo per “Spiagge e Fondali Puliti”: 90mila volontari a lavoro

Successo per il fine settimana di "Spiagge e Fondali Puliti 2006", l’iniziativa di Legambiente, giunta alla XVII edizione, organizzata in collaborazione con COREPLA, Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica e CIAL, Consorzio Imballaggi in Alluminio. Novanta mila volontari fra bagnanti, pescatori, sub e intere famiglie, oltre 200 località balneari italiane battute al setaccio e un cumulo di 45 tonnellate di rifiuti hanno lavorato per "tirare a lucido" spiagge, fondali, grotte ma anche laghi e fiumi.

"Salvaguardare il mare è un impegno necessario – ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – e il gesto concreto che proponiamo ogni anno con Spiagge e fondali puliti è parte integrante di un discorso più ampio sulla tutela del pianeta e degli ambienti in cui viviamo. La grande partecipazione di volontari, di tutte le età, all’iniziativa è il segno che questo messaggio è sempre più condiviso dalla cittadinanza attiva. Ma giornate come queste – ha aggiunto Della Seta – dimostrano anche quanto la questione dei rifiuti sia ancora urgente e lontana dall’essere risolta nel nostro Paese. Cominciamo allora a riutilizzare, riciclare e produrre meno rifiuti. La raccolta differenziata è una priorità e i gesti di ognuno di noi sono fondamentali".

La quantità di immondizia raccolta non accenna a diminuire: non è stato difficile, purtroppo, per i volontari di Legambiente fare incetta di contenitori di plastica di tutti i tipi, in particolare bottiglie, cassette di polistirolo, lattine, scarpe e pneumatici usati. Tantissime le buste di plastica, per non parlare del solito corredo di rifiuti di piccole dimensioni quali accendini, cannucce e tappi. Né sono mancati, ad appesantire il bottino degli ecospazzini e dei sub, lavatrici, bombole del gas, carcasse di motorini e biciclette, reti metalliche da materasso.

Come sempre dal 1995, in contemporanea a "Spiagge e Fondali Puliti", Legambiente ha organizzato anche Clean Up the Med, la più grande campagna di pulizia costiera nel bacino Mediterraneo. La novità dell’anno è il "raddoppio" della campagna che, grazie alla collaborazione di INFO/RAC-MAP, il Centro Informazione e Comunicazione del programma Ambiente delle Nazioni Unite- Piano d’Azione Mediterraneo (UNEP-MAP), ha lanciato Clean up e Scoop the Med per contribuire alla creazione di una grande banca dati di immagini per monitorare la salute del Mediterraneo. All’iniziativa di pulizia internazionale hanno aderito oltre 200 associazioni di 22 Paesi. In nome della pace, della solidarietà e dell’ecologia i hanno volontari liberato contemporaneamente dai rifiuti circa 800 spiagge in Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Francia (e isole), Grecia (e isole), Giordania, Egitto, Israele, Libano, Italia, Libia, Macedonia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Siria, Slovenia, Spagna (e isole), Tunisia (e isole), Turchia.

Il decalogo di Spiagge e fondali puliti
1 – non usare le spiagge come discariche
2 – non lasciare mozziconi di sigaretta
3 – non gettare sacchetti di plastica che potrebbero uccidere molte specie
4 – la spiaggia è di tutti: limita e contrasta i rumori
5 – non usare shampoo e bagnoschiuma in spiaggia
6 – non raccogliere stelle marine cavallucci e coralli
7 – rispetta gli habitat naturali di spiagge e fondali
8 – osserva sempre i divieti di navigazione a motore
9 – osserva la spiaggia dopo la marea per capire i segreti del mare
10 – segnala gli scarichi abusivi alla capitaneria di porto o al numero verde 800 253608

I tempi medi di degrado di rifiuti gettati in mare
cotton-fioc da 20 a 30 anni
bottiglie di vetro 1000 anni
fazzolettino di carta 3 mesi
polistirolo 1000 anni
fiammifero 6 mesi
bottiglie di plastica mai completamente
mozzicone di sigaretta da 1 a 5 anni
Gomma da masticare 5 anni
buste di plastica da 10 a 20 anni
Buccia di frutta 1 mese
prodotti di nylon da 30 a 40 anni
Torsolo di mela da 3 mesi a 6 mesi
lattine di alluminio 500 anni
Accendino di plastica da 100 a 1.000 anni

 

Comments are closed.