AMBIENTE. Surriscaldamento del globo. Indagine ACNielsen

L’instabilità del sistema climatico ha causato tsunami, alluvioni, uragani e incendi e di conseguenza il surriscaldamento del globo, un dato di fatto che il mondo non può più ignorare.
Nove persone su 10 nel mondo sono consapevoli del problema del surriscaldamento del globo e più della metà (il 57%) lo considera un "problema molto serio". Ad affermarlo è Patrick Dodd , Presidente di ACNielsen Europe.

"E’ stato preso in considerazione un estremo e minaccioso esempio di sistema climatico capace di portare nelle case il messaggio che il surriscaldamento globale persiste a meno che non si faccia uno sforzo globale per modificarlo" , ha detto Dodd, Presidente. I risultati emergono dalla Online Consumer Opinion Survery tra la fine di Ottobre e i primi di Novembre dello scorso anno che coinvolge più di 25.000 utenti abituali di internet in 46 Paesi di Europa, Asia Pacifico, Nord America, Paesi Baltici e Medio Oriente. In Europa il 95% della popolazione è consapevole del problema, mentre solo il 57% lo considera molto serio.

"Le nazioni che sono più consapevoli del problema sono, non a caso, quelle che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare i danni causati dal cambiamento del clima", ha osservato Dodd. Gli abitanti della Repubblica Ceca con il 99% sono i più consapevoli del problema, seguiti con il 98% dai cinesi, portoghesi, russi e tailandesi. Nell’Agosto del 2002, Praga – una delle più belle e meglio conservate città medioevali, è stata sommersa dall’acqua e dal fango che hanno costretto 40.000 abitanti a lasciare le loro case devastate dall’alluvione.
Un anno più tardi, nell’Agosto 2003, l’Europa ricorda la torrida estate che ha causato la morte, in base alle stime, di circa 35.000 abitanti di cui 14.804 morti in Francia a seguito dell’ondata di caldo.

L’esperienza avuta dai francesi 3 anni fa con il surriscaldamento globale ha portato i francesi (80%) con i brasiliani (81%) ai vertici della classifica mondiale tra coloro che considerano il surriscaldamento globale "un problema molto serio".

I più consapevoli e i più preoccupati – America Latina
Gli abitanti dell’America Latina, che vivono in zone che a detta degli esperti nei prossimi vent’anni saranno le più colpite dal cambiamento del clima, sono i più consapevoli e i più preoccupati del surriscaldamento globale.
Il 96% della popolazione è consapevole del problema e il 75% (3/4 dei consumatori intervistati) lo considera molto serio. "La loro preoccupazione è fondata. L’America Latina infatti è spesso colpita da uragani e alluvioni che possono mettere a repentaglio le coltivazioni di caffè e banane su cui si basa l’economia di molti Paesi" ha affermato Dodd. La deforestazione in Amazzonia e il fenomeno del El Nino hanno già causato in America Latina allagamenti e la distruzione dell’ambiente marino.

I meno consapevoli e i meno preoccupati – Nord America

In Nord America, il maggior produttore di biossido di carbonio, l’84% della popolazione ha dichiarato di essere consapevole del surriscaldamento del globo, ma meno della metà (il 43%) lo considera un problema molto serio. Ancora più preoccupante è che il 13% dei nord americani dichiara di non averne mai sentito parlare, mentre uno su dieci considera l’argomento "assolutamente non serio".

"I nordamericani sono la popolazione meno preoccupata del surriscaldamento globale" ha detto Dodd. L’apatia nazionale Nord Americana verso il fenomeno è stata probabilmente la principale ragione che ha spinto Al Gore a produrre il suo film documentario sull’ambiente, "una inconveniente verità", descritto dai critici come "il più importante film prodotto nel 2006".

Le tre nazioni con la minor considerazione del problema sono gli Emirati Arabi, dove il 16% degli intervistati sostiene di non aver mai sentito parlare del surriscaldamento globale, seguiti dagli Usa con il 13% e dalla Malesia con l’11%.

Surriscaldamento globale – il risultato del comportamento dell’uomo?

Secondo metà della popolazione mondiale il surriscaldamento globale è stato causato dal comportamento dell’uomo mentre il 43% lo ritiene causato dall’azione dell’uomo unita al naturale cambiamento del clima. Sono ancora gli abitanti dell’America Latina i primi (con il 43%) a considerare il surriscaldamento globale come il risultato dell’azione dell’uomo contro il 32% dei nordamericani.

"Coloro i quali credono che il surriscaldamento del globo sia il risultato dell’azione dell’uomo sono i più favorevoli ad intervenire per la salvaguardia dell’ambiente" ha concluso il presidente. "E’ anche gratificante osservare che coloro che ritengono che il surriscaldamento globale sia causato dall’uomo siano i cinesi, con il 73%, seguiti dai brasiliani con il 70% – due delle nazioni a più alto sviluppo economico.

 

 

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