AMBIENTE. Tar Lazio sospende la caccia in 6 regioni. Accolto ricorso della LAV

Il TAR del Lazio ha accolto i ricorsi presentati dalla LAV contro i calendari venatori che autorizzavano la pre-apertura della caccia sin dal 2 settembre e prima della terza domenica del mese e ha emesso 6 decreti cautelari urgenti di sospensiva validi per ognuno dei calendari regionali. Da oggi, quindi, la caccia è sospesa in Basilicata, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Molise e Puglia. Plaude la LAV che, in base al decreto-legge "De Castro-Pecoraro" sulla caccia n. 251 del 16 agosto, ha denunciato le numerose e gravi violazioni delle normative statali e comunitarie contenute nei provvedimenti sulla pre-apertura della caccia delle 6 regioni.

Le Regioni, infatti si legge dalla nota, hanno violato le prescrizioni sui tempi e sull’iter procedurale tassativamente stabiliti dalla legge statale 157 del 1992 ed hanno illegittimamente disatteso tutti i rilievi tecnico-scientifici più rilevanti contenuti nei pareri dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS). La pre-apertura è stata autorizzata nonostante in queste settimane molte specie (fasianidi, anatidi, lepri, ecc.) si trovino ancora in riproduzione e nelle fasi di allevamento dei piccoli".

 

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