AMBIENTE. Termovalorizzatore a San Salvatore Telesino, MDC propone referendum comunale

"Perchè non fare un referendum comunale sulla questione termovalorizzatore/inceneritore?". E’ quanto chiede il Movimento Difesa del Cittadino di San Salvatore Telesino ai cittadini del comune affinché "i sansalvatoresi possano fare richiesta all’amministrazione comunale di indire referendum su molte questioni importanti, quali ad esempio, quelle riguardanti, la salute, il territorio e l’ambiente, come, per l’appunto, la vicenda della costruzione del termovalorizzatore/inceneritore di biomasse.

Lo Statuto del comune – spiega in una nota – è il documento che definisce organi, compiti e modalità di funzionamento dell’Ente comunale. Tale documento permette al cittadino di saperne di più sulle funzioni svolte dall’Ente Locale Comune, sulle regole che ne governano il funzionamento e sulla rappresentatività democratica esercitata dai cittadini tramite il voto elettorale. In particolare, lo statuto, all’art. 36, comma 1, prevede la possibilità che ‘Un numero di elettori residenti non inferiore al 51% degli iscritti nelle liste elettorali può chiedere che vengano indetti referendum in tutte le materie di competenza comunale’. Che ‘Il quesito da sottoporre agli elettori deve essere di immediata comprensione e tale da non ingenerare equivoci (art. 36, comma 3). Che ‘Il Consiglio Comunale approva un regolamento nel quale vengono stabilite le procedure di ammissibilità, le modalità di raccolta delle firme, lo svolgimento delle consultazioni, la loro validità e la proclamazione del risultato (art. 36, comma 5). Quindi il referendum comunale si può fare, ma si rinvia ad un apposito regolamento per la sua disciplina di dettaglio.

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