AMBIENTE. Tonno rosso, inchiesta internazionale: mercato nero vale 4 mld di dollari l’anno

Tonno rosso, il mercato nero internazionale alimenta un giro d’affari di quattro miliardi di dollari l’anno: è il risultato di un’indagine giornalistica indipendente lanciata da una rete di giornalisti del Consorzio Internazionale di Giornalisti d’Inchiesta (ICIJ), che hanno trascorso 8 mesi raccogliendo dati in tutto il mondo sulla pesca di questa specie in pericolo. Il risultato è che "si passa da casi eclatanti di violazione della quota consentita (se pescato più tonno di quanto fosse legale prendere), alla diffusa mancanza di rendicontazione del pescato alle autorità competenti, all’uso di aerei da ricognizione vietati dal 2006 per identificare i tonni da pescare, alla cattura di esemplari sotto misura, fino alle tante analisi errate svolte dai governi". È quanto ricorda il WWF che sottolinea l’importanza dell’inchiesta alla luce del prossimo incontro della Commissione ICCAT di Parigi, la Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tonni dell’Atlantico e del Mediterraneo, che si riunirà dal 17 al 27 novembre.

Per il WWF, alla luce dei dati che emergono dall’inchiesta dell’ICIJ, l’ICCAT "dovrà sospendere la pesca industriale, ormai distruttiva, esercitata con reti a circuizione e che alimenta l’immensa attività di "allevamento" del tonno. E di tutta l’illegalità che ne consegue. Il WWF sollecita, pertanto, i delegati ICCAT ad ascoltare la ‘sirena d’allarme’ contenuta nella relazione ICIJ e sfruttare al massimo l’incontro di Parigi per impostare un valido piano di ricostituzione del tonno rosso dell’Atlantico orientale". L’associazione suggerisce in particolare di "consentire solo una limitata attività di pesca con un totale di catture inferiore alle 6.000 tonnellate all’anno e individuare delle zone precluse alla pesca dove i tonni possano riprodursi".

Commenta Marco Costantini, Responsabile Mare del WWF Italia: "Evidentemente non esiste certezza per il consumatore. E nessun Governo può dare garanzie sul controllo dell’attività per assicurare la trasparenza del mercato dell’intera produzione di tonno rosso. I membri dell’ICCAT possono solo porre fine a questa ingestibile ‘mattanza’ una volta per tutte alla prossima riunione prevista a Parigi questo mese".

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