AMBIENTE. Torino, in provincia trasportare i rifiuti in treno conviene

"Uno studio che ci consente di completare il piano d’azione sullo smaltimento dei rifiuti connesso all’utilizzo del termovalorizzatore, prendendo in considerazione un aspetto importantissimo che riguarda proprio il trasporto degli stessi rifiuti da trattare. Come dimostra il progetto, i vantaggi dell’utilizzo del mezzo ferroviario rispetto ai tradizionali automezzi risultano evidenti sia sotto il profilo economico che ambientale". Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta durante la conferenza stampa di presentazione dello studio per la "soluzione intermodale del trasporto ferroviario dei rifiuti", curato da Ecolog Spa su incarico della Provincia. Erano presenti anche gli assessori provinciali alle Grandi Infrastrutture Franco Campia e alla Pianificazione ambientale Angela Massaglia e il direttore e l’amministratore delegato di Ecolog Spa Sergio Bini e Roberto Cetera, oltre al responsabile del progetto Massimo Guerra.

Nell’agosto del 2005 la Provincia ha affidato a Ecolog, società del Gruppo Ferrovie dello Stato, l’incarico di realizzare un progetto di logistica integrata di trasporto dei rifiuti in direzione del termovalorizzatore del Gerbido e delle scorie da questo prodotte verso la discarica di servizio. Si trattava di verificare se sia possibile o opportuno utilizzare il trasporto su treno, quali infrastrutture ferroviarie siano già presenti e quali sia necessario prevedere. Inoltre, si voleva individuare le potenziali aree "di trasferenza", vale a dire i luoghi che permettono l’interscambio mezzi di raccolta dei rifiuti/treno e definire i costi economici e il quadro degli impatti ambientali.

Dalle conclusioni dello studio emerge che l’attuazione sul territorio della provincia del trasporto su ferrovia dei rifiuti residui della raccolta differenziata è non solo possibile, ma auspicabile. Sul piano ambientale i vantaggi del treno rispetto alla gomma sono evidenti: in un anno di esercizio l’anidride carbonica prodotta diminuirebbe di circa il 50%, pari a 572 tonnellate in meno. Ma la scelta è vantaggiosa anche dal punto di vista economico, visto che il trasporto su ferro comporta una spesa tra i 26 e i 33 euro per tonnellata contro i 34 euro dei mezzi su gomma.

 

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