AMBIENTE. Torna Spiagge e Fondali puliti: week end di volontariato organizzato da Legambiente

Da venerdì 26 a domenica 28 maggio torna per il diciassettesimo anno consecutivo Spiagge e Fondali Puliti, il week end di volontariato organizzato da Legambiente in collaborazione con COREPLA, il consorzio per il riciclo della plastica e CIAL, il consorzio per il riciclo dell’alluminio, in cui piccoli e grandi amanti del mare danno la caccia ai rifiuti abbandonati sulle spiagge e in fondo al mare.

Liberare le coste e i fondali dai rifiuti lasciati in giro o gettati in mare durante tutto l’anno è l’obiettivo dell’iniziativa, alla quale sono attese anche quest’anno migliaia di volontari lungo tutto lo stivale, mentre i subacquei di Legambiente daranno la caccia ai rifiuti sott’acqua, liberando i fondali marini da tutto ciò che non vi appartiene.

"Il mare è una delle risorse più preziose che abbiamo – commenta Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – e per lungo tempo è stato considerato, a torto, un bene inesauribile, una fonte cui poter attingere senza criterio e senza regole, provocando a volte danni irreversibili. Fortunatamente, si può fare ancora molto per tutelare e, dove possibile, tutelare gli ecosistemi marini. Ecco perché Legambiente organizza le giornate di volontariato di Spiagge e fondali puliti e dedica molto del suo impegno alla difesa del mare e dei litorali, combattendo sui tanti fronti delle battaglie di Goletta Verde, della lotta alla cementificazione selvaggia delle coste, dell’impegno per la promozione di aree marine protette ma anche per informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela dei nostri ecosistemi".

Come ogni anno, l’iniziativa si svolge in contemporanea alla campagna internazionale Clean up the Med, che quest’anno raddoppia e diventa Clean up e Scoop the Med grazie alla collaborazione di INFO/RAC-MAP, il Centro Informazione e Comunicazione del programma Ambiente delle Nazioni Unite- Piano d’Azione Mediterraneo (UNEP-MAP). Insieme a Legambiente, saranno così oltre 200 le associazioni che chiameranno a raccolta i volontari per l’iniziativa di pulizia straordinaria, in 22 Paesi. Contemporaneamente libereranno dai rifiuti aree costiere, oasi, sponde di fiumi e laghi in nome della pace, della solidarietà e dell’ecologia in Algeria, Croazia, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Malta, Mauritania, Marocco, Palestina, Portogallo, Slovenia, Serbia e Montenegro, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia.

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