AMBIENTE. Torna Voler Bene all’Italia: iniziativa Legambiente a sostegno dei piccoli comuni

Il 21 maggio torna Voler Bene all’Italia, un’iniziativa di Legambiente in collaborazione con Enel sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. All’insegna dello slogan "il rilancio dell’Italia parte dai piccoli comuni". E’ dagli oltre 5mila comuni italiani con meno di 5mila abitanti, infatti, che – secondo gli organizzatori – può ripartire il Paese per rispondere alle difficoltà, ai timori e alle sfide del futuro. Una crescita che non può essere affidata, però, solo alle capacità delle amministrazioni locali e alla lungimiranza di qualche imprenditore ma deve essere sostenuta da una specifica legge.

Alla Giornata di Festa sono giunte quest’anno 1886 adesioni, per celebrare l’orgoglio di essere parte attiva del Paese. Per quel giorno sarà Castel del Monte (AQ) la capitale d’Italia, dove saranno presenti il presidente del Senato Franco Marini e il deputato Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e animatore dell’ampio comitato promotore di Voler Bene all’Italia.

"Quella dei piccoli comuni – ha commentato Ermete Realacci durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta questa mattina a Roma – è un’Italia minore solo per dimensione anagrafica: rappresenta infatti il 72% dei municipi italiani. Il 93% dei piccoli comuni è interessato da produzioni DOP e il 79% dalla produzione di vini pregiati. Proprio le peculiarità di queste realtà territoriali, se interpretate e giocate nel modo giusto, possono rappresentare un importante fattore di sviluppo e di competitività nazionale. Molti piccoli comuni stanno dimostrando inoltre la capacità di esprimere eccellenze e di fare scuola su fronti come la fruizione di servizi on-line, il risparmio energetico e le fonti rinnovabilli, affermandosi come luoghi di sperimentazione e di sviluppo di energie pulite. Ecco perché la crescita del Paese e la necessaria scommessa sulle conoscenze non può fare a meno di loro. È opportuno inoltre che in questa legislatura si riprenda il ragionamento sul terzo mandato per i sindaci. Nei piccoli centri infatti – ha concluso Realacci – il ricambio delle risorse umane è più complicato. E le persone che hanno dimostrato impegno civico, passione per il territorio e capacità amministrative nonostante i pochi strumenti a disposizione, meritano di essere riconfermate".

Nell’intento dei promotori di Voler Bene all’Italia, la grande giornata di festa si propone dunque come occasione di rilancio dell’immagine dell’Italia come paese vivace e vitale. Nelle due precedenti edizioni, l’iniziativa ha già coinvolto migliaia di piccoli borghi, dimostrando di essere una grande vetrina di promozione turistica, culturale e sociale; una giornata di festa innanzitutto per i cittadini di queste piccole perle ma anche per i curiosi e turisti che vogliono addentrarsi in vicoli, profumi e sapori sconosciuti e lasciarsi rapire dalla convivialità di questi luoghi e dei loro abitanti.

Oltre a ricoprire la metà del territorio nazionale, i borghi italiani custodiscono gran parte delle chiese, delle dimore storiche, delle biblioteche, dei prodotti tipici e delle nostre tradizioni. L’idea di ambientalismo al centro dell’azione di rilancio dei piccoli comuni si basa sulla convinzione che la salvaguardia dell’ambiente sia il cuore di un progetto in grado di coniugare al meglio tutela e sviluppo locale, bisogni ambientali ed interessi sociali, ridando dinamismo e centralità alle comunità e alle identità locali come chiave per competere nello scenario globale.
Dall’agroalimentare al turismo, i più recenti percorsi economici dei piccoli comuni testimoniano infatti come in questi ultimi anni, si siano risvegliate identità locali e orgogli territoriali; siano stati riscoperti, valorizzati e proiettati su scenari nazionali e internazionali patrimoni e culture del saper fare. La piccola grande Italia ha dimostrato anche capacità di inclusione e di integrazione nei confronti di tanti lavoratori immigrati, extracomunitari, impegnati nell’agricoltura e nel manifatturiero. I piccoli comuni si stanno affermando, inoltre, come luoghi di sperimentazione e di sviluppo di energie pulite. Ecco perché anche quest’anno Voler bene all’Italia, con la collaborazione di Enel torna a rilanciare il risparmio energetico, regalando 500.000 lampadine ad alta efficienza energetica.

"Le lampadine che anche quest’anno mettiamo a disposizione dei piccoli comuni italiani – ha spiegato Andrea Valcalda di Enel – sono un simbolo concreto del nostro impegno per un uso più razionale dell’energia elettrica nel rispetto dell’ambiente. Le 500.000 lampadine, infatti, consentiranno di abbattere 30.000 tonnellate di anidride carbonica e di risparmiare 45.000.000 kwh l’anno. E’ anche con iniziative come questa che un’azienda come Enel rafforza il legame con il territorio, contribuendo al suo sviluppo e alla valorizzazione delle risorse".
Alla luce degli importanti passi avanti compiuti dalla PiccolaGrandeItalia, si rivela tanto più urgente coadiuvarne gli sforzi con il giusto sostegno. Per questo è stata ripresentata alla Camera e al Senato la proposta di legge per i comuni sotto i 5.000 abitanti, approvata pressoché all’unanimità dalla Camera dei deputati nella scorsa legislatura. In questa quindicesima legislatura, è la prima proposta di legge presentata per iniziativa parlamentare ed è sottoscritta da oltre 100 parlamentari di tutti i gruppi politici. Una proposta che prevede un sistema integrato di finanziamenti, incentivazioni, defiscalizzazioni e semplificazioni burocratico amministrative per mettere questi territori in grado di competere e di cogliere le occasioni che paradossalmente proprio la globalizzazione ha aperto. Cominciando col favorire il riequilibrio insediativo e il recupero dei centri abitati attraverso forme di incentivi finanziari e pr emi di insediamento per coloro che trasferiscono nei piccoli comuni la propria residenza o la sede di svolgimento della propria attività economica. Incentivi e premi da estendere anche ai residenti nei piccoli comuni che intendono recuperare il patrimonio abitativo o avviare in essi un’attività economica. La legge punta inoltre ad adottare modalità innovative di gestione dei servizi scolastici, sanitari, di trasporto, commerciali e postali, finalizzate a valorizzare il patrimonio paesaggistico e storico-culturale e a combattere il dissesto idrogeologico; a promuovere l’esercizio associato di servizi comunali, soprattutto in riferimento al trasporto locale e scolastico, ai servizi sociali e agli interventi di protezione e tutela ambientale; a incentivare l’attività scolastica e formativa nelle località isolate e nei centri minori e ad assicurare i servizi postali di base.

Tutti gli appuntamenti di Voler Bene all’Italia, domenica 21 maggio, sono disponibili su www.piccolagrandeitalia.it

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