AMBIENTE. Toscana, Marche e Liguria, le regioni con più Bandiere Blu nel 2009

Ben 113 località rivierasche italiane e 60 approdi turistici quest’anno potranno fregiarsi del riconoscimento Bandiera Blu 2009, assegnati oggi dalla Foundation for Environmental Education (FEE) in collaborazione con il COBAT – Consorzio nazionale batterie esauste. Quest’anno in classifica l’Italia si piazza quinta, dietro a Spagna, Grecia, Turchia e Francia. I 113 Comuni italiani sono rappresentativi di 227 spiagge, che sono circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale.

"È con soddisfazione che con la campagna 2009 annunciamo un incremento di Bandiere Blu, ben 113, 9 in più della passata edizione, dimostrando così un impegno costante delle località rivierasche – ha detto Claudio Mazza, Segretario Generale della FEE Italia – siamo certi che investire sulla qualità ambientale sia il modo migliore per sviluppare un’economia locale sana e duratura incentrata sul turismo."

Per quanto riguarda le spiagge, il primato 2009 va diviso tra 3 regioni: la Toscana, le Marche e la Liguria con 16 bandiere; segue l’Abruzzo con le sue solite 13 bandiere. La Campania ne ottiene 12, una in più rispetto al 2008; stabile l’Emilia Romagna che rimane a 8; 2 bandiere in più per la Puglia con 7 vessilli ed 1 in più per il Veneto che sale a 6. Sicilia, Calabria e Lazio ne hanno acquistata una raggiungendo quota 4; il Friuli Venezia Giulia riconferma le 2 dell’anno scorso come la Sardegna. Il Molise ne perde una rimanendo con 1 sola Bandiera Blu, come Piemonte e Basilicata. Le località lacustri sono presenti con 2 bandiere blu.

Le Bandiere Blu premiano quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti, e nelle quali le amministrazioni si sono impegnate a migliorare lo stato dell’ambiente, promuovendo un turismo sostenibile, anche mediante attività di educazione ambientale, rivolte alle scuole, ai turisti ed ai cittadini con l’organizzazione di convegni, mostre e formazione attinenti problematiche ambientali.

In linea generale però i comuni, ad eccezione delle località vincitrici, dimostrano ancora troppo spesso una scarsa sensibilità ambientale. "Nonostante nel 2009 sia stato richiesto ai Comuni un incremento sulle percentuali di raccolta differenziata – dichiara Carla Creo dell’ENEA, operatrice nazionale del Programma – l’aumento del numero di Bandiere Blu, dimostra l’attenzione di alcune Amministrazioni locali su tale problematica così attuale nel nostro Paese".

E’ invece tra i porti turistici che si è registrato un incremento di sostenibilità, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale.

Questi sono alcuni dei criteri guida per l’assegnazione della Bandiera Blu:

  • assoluta validità delle acque di balneazione secondo regole più restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale sulla balneazione; campionamenti delle acque effettuati su base quindicinale, nel corso della stagione estiva; tali criteri sono imperativi e solo se rispettati si può accedere alle successive valutazioni;
  • efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria su tutto il territorio comunale;
  • raccolta differenziata, corretta gestione dei rifiuti pericolosi;
  • vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi;
  • spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, accessibilità per tutti (abbattimento delle barriere architettoniche);
  • ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale, rivolti in particolare alle scuole ed ai giovani, ai turisti e residenti.

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