AMBIENTE. Toscana, bando per la raccolta differenziata: presentati 60 progetti

Sessanta progetti presentati da parte di aziende di gestione rifiuti e di amministrazioni comunali toscane in risposta al bando per il potenziamento della raccolta differenziata, privilegiando la modalità "porta a porta". Questo il positivo bilancio dell’iniziativa lanciata dalla Regione Toscana nel settore rifiuti per avvicinarsi agli obiettivi che questa amministrazione si è data per il 2010, vale a dire l’abbattimento del 15% della produzione di rifiuti rispetto al 2004 e il raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata del 55%. "Una risposta incoraggiante che contribuisce a fugare i timori di quanti invitano alla cautela e propongono obiettivi meno ambiziosi. L’elevato numero di progetti pervenuti segnala che la politica regionale intercetta un bisogno reale presente nella società e nello stesso sistema di gestione. Solo una politica avanzata e coraggiosa è realista, e può agevolare una gestione sociale del problema rifiuti. Produrre meno rifiuti per avere meno inceneritori e meno discariche: questa è la politica che i cittadini comprendono. I progetti presentati dimostrano che la strada del potenziamento del porta a porta è praticabile, e ci motivano a spingere ancora di più in questa direzione per raggiungere gli obiettivi regionali sui rifiuti che intendiamo raggiungere". Così l’assessore all’ambiente Marino Artusa commenta il successo del bando rivolto ai progetti di massimizzazione di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, che ha fatto registrare negli uffici del settore rifiuti della Regione l’arrivo, in un solo mese di durata del bando, di sessanta progetti di intervento per utenze domestiche e non domestiche con preventivi di spesa che vanno da 100.000 euro a 3,5 milioni.

L’ammontare totale dei costi dei progetti è pari a 26,5 milioni di euro. Il bando emesso con decreto dirigenziale stabiliva per il 2006 una somma pari a 600.000 euro da assegnare fino al 50% del costo complessivo del progetto, "una cifra che aumenteremo nel 2007 – dice Artusa – e negli anni successivi, come stabilito anche nel Piano regionale di azione ambientale. In questi giorni abbiamo avviato la valutazione dei singoli progetti per verificare la loro ammissibilità e per determinare la graduatoria per l’assegnazione dei fondi".

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