AMBIENTE. Traffico Italia-Europa centro-orientale, Legambiente organizza manifestazione

Limitazioni del traffico e potenziamento della rete ferroviaria per risolvere i problemi di mobilità e traffico tra Italia ed Europa Centro-orientale. Sono le richieste avanzate da Legambiente nell’ambito della campagna "La Carovana delle Alpi" dedicata all’ambiente alpino e realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio che il 26 agosto toccherà la valle dell’Isarco e la val Pusteria. confluirà infatti nella manifestazione anti-traffico sulla strada statale della Val Pusteria, a Castelbadia (presso Brunico).

La manifestazione è finalizzata a chiedere il potenziamento dei servizi di mobilità su ferro e l’ammodernamento di carrozze e motrici, maggiori limitazioni al traffico nei centri urbani e divieto notturno di transito per i mezzi pesanti, maggiore partecipazione pubblica e strumenti di democrazia per le decisioni che riguardano le comunità locali.

Con 53 milioni di tonnellate annue, la metà dell’intero import-export che interessa le strade del nostro Paese, il volume delle merci che attraversano i valichi italo-austriaci è raddoppiato nel giro di un decennio – sottolinea l’associazione – spinto anche dalla crescita degli scambi con l’Europa dell’Est. Alla ferrovia restano le briciole, meno di 16 milioni di tonnellate annue che transitano attraverso i valichi altoatesini del Brennero e San Candido e quello friulano di Tarvisio. "Sul problema dell’inquinamento da traffico – ha commentato Damiano Di Simine responsabile Alpi di Legambiente – l’Italia continua a non cooperare con gli altri Paesi alpini, senza porsi seriamente il problema delle politiche e degli investimenti necessari a trasferire le merci su rotaia Auspichiamo che vengano superati gli indugi, e che il Parlamento fornisca un primo segnale chiaro attraverso la ratifica del Protocollo sui trasporti della Convenzione delle Alpi".

In particolare, il corridoio ferroviario del Brennero presenta gravi criticità che richiedono notevoli investimenti soprattutto lungo la valle dell’Adige, tra Verona e l’area urbana di Bolzano, oltre che in territorio austriaco: opere di gran lunga più importanti dello stesso tunnel ferroviario di base del Brennero. Viceversa sul corridoio di Tarvisio questi interventi sono già stati realizzati in anni recenti, e oggi la ferrovia che collega Udine all’Austria e all’Europa Orientale potrebbe accogliere notevoli flussi di merci. Invece su quel tratto ferroviario il volume delle merci trasportate non è aumentato, mentre sulla adiacente autostrada i quantitativi sono triplicati nel giro di un decennio.

"I grandi investimenti ferroviari – spiega Franz Oberkofler, portavoce di Legambiente Alto Adige – sono necessari, perché la nostra rete non è attrezzata per far fronte alla crescita del commercio internazionale verificatasi negli ultimi decenni. Ma per essere efficaci gli investimenti devono far parte di un quadro di norme, politiche ed incentivi anche fiscali che orientino gli operatori a privilegiare il trasporto ferroviario".

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