AMBIENTE. Traffico illecito rifiuti, Ministro ringrazia carabinieri per operazione “Chernobyl”

E’ stata condotta a termine dai carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) una vasta operazione in Campania e Puglia contro le ecomafie. Le accuse contestate agli indagati sono associazione per delinquere, traffico illecito di rifiuti speciali, disastro ambientale, truffa aggravata e frode nelle forniture. Il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha espresso particolare soddisfazione per l’attività investigativa, denominata "Chernobyl".

L’inchiesta ha condotto a 38 decreti di fermo ed al sequestro di depuratori nell’area nord di Napoli e di Caserta, nonché di alcune aziende attive nel settore della trasformazione dei rifiuti in compost per uso agricolo e di alcuni veicoli adoperati per il traffico illecito.

"Alla Procura della Repubblica e ai carabinieri del Noe– ha dichiarato il Ministro Pecoraro Scanio – va tutto il mio apprezzamento per il lavoro che svolgono quotidianamente a difesa dell’ambiente e, in particolare, per il risultato raggiunto con l’operazione, la cui ampiezza fa luce sul mondo sommerso dei crimini ambientali in Itali".

"Con quest’operazione – ha sottolineato il Ministro – si è fermato un giro di profitti illeciti che tra il 2006 e il 2007 ha fruttato 7,5 milioni di euro oltre ad aver danneggiato l’ambiente, a causa dell’abbandono di ben 980 mila tonnellate di rifiuti pericolosi su terreni agricoli e corsi d’acqua. Dati impressionanti e gravissimi che solo interventi puntuali, come questo denominato "Chernobyl" per la gravità della situazione che ne emerge, possono ribaltare".

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