AMBIENTE. Trattamento acque reflue, UNC Calabria avvia azione collettiva per rimborso del canone

L’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha avviato un’azione collettiva per il rimborso dei canoni di depurazione a decorrere dall’anno 2000, per i 22 comuni della Calabria indicati dall’Unione Europea. L’UE ha indicato i Comuni d’Italia che hanno violato la direttiva 1991/271/CE riguardante il trattamento delle acque reflue urbane e che si sarebbero dovuti adeguare a decorrere dal 31 dicembre 2000. Una sentenza della terza sezione civile della Corte di Cassazione n. 8318 del 12 aprile 2011 ha stabilito, inoltre, che i Comuni sforniti di impianto di depurazione non possono richiedere la tariffa per il servizio di depurazione.

L’azione collettiva promossa dall’UNC è finalizzata a recuperare quanto indebitamente i cittadini hanno pagato per un servizio di depurazione non reso e riguarderà i Comuni che hanno violato la direttiva europea per "mancanza di adeguato sistema di fognatura, di un sistema di depurazione conforme alla direttiva e sottodimensionamento degli impianti", e per tutti quei Comuni i cui cittadini non siano collegati alla rete fognaria e pertanto non beneficiano di alcun servizio di depurazione. L’Associaizone ha predisposto il modulo di richiesta da scaricare gratuitamente e direttamente dal sito www.uniconsum.it per chiedere il rimborso a decorrere dall’anno 2000.

 

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