AMBIENTE. Tribunale Latina ha emesso condanna per detenzione ordigni atti a provocare incendi

Dal 2000 a oggi, grazie alla legge che ha introdotto la reclusione per il reato di incendio boschivo, il Corpo Forestale dello Stato ha arrestato 132 persone e segnalato all’Autorità Giudiziaria 3.819 persone. E una nuova sentenza, emessa dal Tribunale di Latina, rafforza gli strumenti a disposizione dell’attività giudiziaria della Forestale contro i roghi dolosi.

Come ricorda la Forestale in una nota, "il 10 luglio 2010 infatti è stata depositata una sentenza relativa ad un caso di condanna per detenzione di ordigni atti a provocare incendio boschivo in due roghi rispettivamente del 26 luglio e 10 agosto 2007. L’autore dell’incendio già condannato per il reato di cui all’art. 423-bis (incendio boschivo) è stato condannato anche a 1 anno e 4 mesi di reclusione per aver attentato alla pubblica incolumità, poiché deteneva illegalmente strumenti infiammabili costituiti da 22 spirali di zampirone costruite al fine di provocare la combustione all’origine degli incendi e consentire all’uomo di allontanarsi prima che i roghi divampassero. Questa sentenza – spiega la Forestale – riveste una notevole importanza per le indagini sugli incendi boschivi in quanto per la prima volta è stato utilizzato uno strumento sanzionatorio che possa colpire coloro che detengono materiale costituito e costruito per appiccare gli incendi nei boschi e quindi consente agli investigatori di poter intervenire già nella fase di detenzione di tali apparati da parte dei criminali incendiari prima che sia appiccato l’incendio".

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